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Islamic Relief è membro consultivo del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, è firmataria del Codice di Condotta per la Croce Rossa Internazionale e per la Mezzaluna Rossa e collabora con le seguenti organizzazioni e ONG internazionali:

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Terremoto di Haiti: Video sulla risposta di Islamic Relief



Intervento Umanitario di Islamic Relief

4 febbraio 2010

Durante gli ultimi giorni Islamic Relief si è occupata di fornire cibo ed acqua al campo di Saint Claire, che ospita 100 famiglie di sfollati. Oltre a ciò, Islamic Relief ha cooperato con gli operatori dell’Organizzazione irlandese “Haven” per installare delle latrine in prossimità del campo, ed ha distribuito generi non alimentari quali set da cucina e kit per l’igiene personale.

 

 

Aggiornamenti: 04/02/2010 | 14/01/2010 | 18/01/2010 | 19/01/2010 | 22/01/2010

Dona Ora Online per l'appello | Coordinate Postali e Bancarie

(specifica nella causale Pro emergenza Haiti)


Intervento di Islamic Relief ad Haiti

14 gennaio 2010


map-haiti-quakeContesto
Haiti, abitata da 10 milioni di persone, è il paese più povero dell'emisfero occidentale. Le principali lingue sono il creolo e il francese, la maggior parte degli abitanti è di religione cristiana. Decenni di povertà, il degrado ambientale, la violenza, l'instabilità e la dittatura hanno ridotto l’isola come la nazione più povera del continente americano. Gli ultimi due decenni di storia sono stati caratterizzati da una dittatura brutale, colpi di stato militari e rivolte sanguinose. L'economia haitiana è in rovina e fa leva su aiuti internazionali per il suo recupero. Le Nazioni Unite hanno schierato 11.000 soldati di pace per una missione nel febbraio 1993 al fine di mantenere e garantire un clima di stabilità e di promuovere lo stato di diritto. Tuttavia, guerra civile e rivalità tra bande armate e gruppi politici continuano da allora.

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(specifica nella causale Pro emergenza Haiti)


GAZA RICORDA… E TU?

RISPOSTA TEMPESTIVA ALL’EMERGENZA

Islamic Relief è intervenuta a Gaza già poche ore dopo i primi bombardamenti, il 27 Dicembre 2008. Operativa a Gaza dal 1998, Islamic Relief dispone di una vasta rete di fornitori ed esperti sul territorio, grazie ai quali ha potuto distribuire soccorsi ed aiuti d’emergenza per tutta la durata del conflitto, malgrado l’elevata rischiosità delle operazioni e gli orrori della guerra, cui i membri delle squadre di soccorso hanno assistito con i propri occhi.
Durante le prime ore del conflitto, Islamic Relief aveva già fatto pervenire cinque camion carichi di medicine ed apparecchiature medico-sanitarie da distribuire presso gli ospedali, tra cui il più importante centro sanitario di Gaza, l’Ospedale Al-Shifa. Nelle stesse ore, alle famiglie venivano forniti cibo ed acqua e altri beni di prima necessità.
Complessivamente, nel corso dei 22 giorni di guerra, sono stati distribuiti aiuti umanitari per 3 milioni di sterline , di cui hanno beneficiato oltre 500.000 persone .

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Islamic Relief Italia regala un Hajj

28 Dicembre 2009

Una nuova iniziativa per ringraziare i suoi sostenitori vecchi e per incentivare quelli nuovi. Islamic Relief Italia regala un Hajj (Pellegrinaggio ala Mecca) che si svolgerà con un estrazione durante il prossimo Festival di IR a Milano (previsto indicativamente per la prossima primavera). La partecipazione è totalmente gratuita, basta compilare le cartoline che trovate presso IR o presso Centri Islamici, Negozi e associazioni che aderiscono a questa iniziativa compilarli e inviarle a Islamic Relief Italia (via F. Tajani 1, 20133 Milano) altrimenti è possibile aderire anche tramite il sito al seguente indirizzo:

www.islamic-relief.it/hajj/

è stata istituita anche un email apposita al fine di rispondere alle vostre domande.

hajj@islamic-relief.it

 


Cena di Gran Galà di Islamic Relief nel Regno Unito

14 Dicembre 2009

principe carlo d'InghilterraIslamic Relief conclude i festeggiamenti dei suoi 25 anni di vita nel Regno Unito, dove giovedì 17 dicembre si terrà una cena di Gran Galà. L'evento si terrà all'Hotel Marriott di Londra al quale parteciperà il principe Carlo d'Inghilterra, da tempo supporter e testimonial del lavoro di Islamic Relief nel mondo.

Oltre al principe Carlo saranno presenti personalità da tutto il mondo tra cui ricordiamo anche il grande Munshid kuweitiano Mashari Rashid. Per l'evento è dedicato un inter sito con tutti i dettagli e nel quale si possono acquistare direttamente i biglietti.

http://www.ir-anniversary.com/gala/

 


Il Cardinal Martini e Dott. Gonzaga
l'incontro è possibile nella solidarietà umanitaria



AVi riportiamo uno scambio di opinioni tra il Cardinal Martini e Dott. P. Gonzaga (direttore di Islamic Relief Italia) sui valori comuni su cui si incontrano le religioni in generale, l'Islàm e il Cristianesimo in specifico, nel lavoro umanitario e nella solidarietà verso l'umanità.

Egregio cardinale, ho letto con estremo piacere la sua bellissima risposta a chi dice di temere l’Islam. Dirigo una Ong di ispirazione islamica, che ovviamente non fa distinzione rispetto alla religione professata, la nazionalità, il colore della pelle dei nostri beneficiari e delle persone, i più poveri del mondo, che cerchiamo di servire al meglio, essendo tra l’altro firmatari del Codice di condotta della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. La solidarietà è ciò che ci unisce, operando a fianco dei nostri fratelli di Ong di ispirazione cristiana in numerosi Paesi del mondo. Crediamo e agiamo secondo valori condivisi: la dignità dell’essere umano, la fratellanza tra creature di Dio, di qualsiasi angolo del pianeta essi siano, il rispetto verso il creato, la fede nei diritti umani. Mi auguro che le persone che si battono per costruire ponti per una fratellanza universale abbiano sempre più occasioni per lavorare insieme e confrontarsi.
Paolo Gonzaga Islamic Relief Italia, Milano

[...] è una testimonianza preziosa dell’utilità della cooperazione con i musulmani e con i membri di altre religioni, nella solidarietà e nel servizio ai sofferenti. È so­prattutto in questo campo che ci si incontra e che ci si trova fratelli, molto più di quanto non lascino supporre le definizioni astratte di ogni singola religione.

Carlo Maria Martini
29 novembre 2009

vedi l'intero articolo sul sito: http://www.corriere.it/cultura/speciali/2009/martini01/notizie/martini_seconda29112009_6455b820-dce7-11de-8223-00144f02aabc.shtml


La Micro Finanza islamica di Islamic Relief

I servizi di microcredito di Islamic Relief (prestiti senza tasso d’interesse) sono pensati per individui di comunità particolarmente disagiate, affinché possano divenire finanziariamente autonomi senza dover dipendere dal soccorso umanitario.

I nostri prestiti, basati sui precetti finanziari islamici, garantiscono ai beneficiari il successo della loro impresa, senza correre il rischio di rimanere intrappolati nel circolo vizioso dell’usura.

Islamic Relief opera nel settore del microcredito da oltre dieci anni, ed è stata pioniera nella promozione di servizi finanziari compatibili con la Shari’ah per la realizzazione dei propri progetti di sviluppo, garantendo il rispetto dell’etica islamica e la riuscita delle attività finanziate.

 


La recente crisi alimentare in Africa Orientale rende urgente affrontare i mutamenti climatici del pianeta.

Aggiornamento del 29 Ottobre 2009

Islamic Relief opera in Africa orientale da molti anni per assistere le popolazioni che soffrono per siccità, conflitti e mancanza di cibo. Attualmente stiamo soccorrendo migliaia di persone in Kenya, Somalia ed Etiopia, con cibo, acqua e assistenza sanitaria, ma abbiamo bisogno anche del vostro aiuto per fare di più.

Kenya
Islamic Relief è attualmente operativa nella regione di Mandera, gravemente colpita dalla siccità e da una conseguente emergenza alimentare.
Stiamo provvedendo alla creazione di 27 centri di alimentazione supplementare, per fornire cibo e sostegno nutrizionale a migliaia di bambini malnutriti e alle donne in gravidanza. I nostri operatori sanitari stanno visitando le comunità locali per individuare coloro che hanno bisogno di sostegno e di cure nel nostro centro, dove ricevere razioni di cibo altamente nutritivo, nonché assistenza medica di base.
Per aiutare le comunità colpite dalla siccità abbiamo riparato, o costruito ex novo, sistemi idrici, rifornendo più di 75.000 persone di acqua pulita e sicura. Abbiamo anche istituito comitati per la protezione dell'acqua e insegnato alla popolazione locale le basilari norme di igiene e salute, al fine di ridurre l'incidenza di malattie ed infezioni legate all’assunzione di acqua contaminata.

Fornendo attrezzi e sementi ed insegnando tecniche innovative, Islamic Relief ha aiutato centinaia di agricoltori ad irrigare i loro campi, che sorgono su  terreni estremamente aridi. Abbiamo anche realizzato dei depositi di cereali e foraggio per  aiutare i pastori e gli agricoltori a far fronte all’emergenza siccità.

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DONAZIONI

Pungi la Zanzara!
28 Ottobre 2009 • 


Malaria Maps

Islamic Relief contro la Malaria

La Malaria è nota a tutti per essere una delle malattie che dall’antichità affliggono il genere umano.

Mentre la sua evoluzione specifica è oggetto di numerosi dibattiti, gli effetti anche mortali che può avere sull’uomo non lo sono ancora.

Secondo gli ultimi dati diffusi dal World Health Organization, circa la metà della popolazione mondiale è a rischio di contagio. Si tratta di 3,3 miliardi di persone.

Solo nel 2006, la Malaria ha mietuto un milione di vittime nel mondo; per la maggior parte bambini sotto i cinque anni.

Basta una sola puntura per contrarre la malattia. Islamic Relief ha deciso di attaccare a sua volta con un’importante campagna anti Malaria, e tu puoi aiutarci.

Pungi la zanzara e aiutaci a sconfiggere la Malaria oggi!

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Islamic Relief interviene in Indonesia

Aggiornamenti 27 Ottobre 2009

• Le incessanti piogge degli ultimi giorni destano preoccupazioni per le famiglie che non hanno ancora ricevuto aiuti d'emergenza o che vivono in alloggi di fortuna. Esse rappresentano una minaccia anche per i villaggi che sorgono su terreni a rischio di frane.
• Alcuni settori versano in condizioni finanziarie critiche, e le Organizzazioni umanitarie non possono avviare i progetti di ricostruzione se non pervengono i fondi stanziati.
• L’esigenza di ripararsi rimane il bisogno più ampiamente insoddisfatto, e a tal proposito sono attese ulteriori forniture entro la prossima settimana.
• Si stima che solo il 50 per cento delle strutture sanitarie, siano effettivamente operative.
• L'accessibilità ai villaggi e la percorribilità delle strade rimangono una questione ancora irrisolta; tuttavia, è garantito che i trasporti continueranno ad essere effettuati da e per i villaggi che ancora non hanno ricevuto assistenza. Sono almeno otto le aree impraticabili o difficili da raggiungere se non per via aerea, oppure a piedi.
• Il coordinamento delle attività di distribuzione è un aspetto importante al fine di evitare inutili duplicazioni di beni e servizi (si prega di segnalare quelle eventualmente riscontrate.
• Secondo le ultime stime  diffuse dal Governo indonesiano, 200.712 sono le case danneggiate, in modo grave o comunque serio. Tra queste vi sono sia quelle di famiglie in grado di ricostruirle con mezzi propri, sia quelle che sono riuscite a recuperare del materiale dalle macerie per costruire un rifugio temporaneo.

• La richiesta più ricorrente che giunge dai superstiti riguarda teli di plastica per ripararsi, utensili, denaro contante, materiali da costruzione (cemento, legno e fissaggio), oltre ad essere tenuti informati e a corsi di formazione.
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Terremoto in Indonesia - Sul territorio

Il racconto di Razaul

Razaul Karim è un operatore di Islamic Relief Gran Bretagna recatosi a Sumatra per portare soccorso dopo il terremoto. Proponiamo qualche estratto dal suo blog, in cui ha scritto le sue prime impressioni su quanto visto nei luoghi del disastro e sugli immani sforzi affrontati tanto dalla comunità locale quanto dagli operatori umanitari.

EMERGENZA UMANITARIA IN PAKISTAN

 

Crisi umanitaria in Pakistan 2009

Pakistan: Diario dal campo

 

 


Progetto di Ramadan "Sostenta l'Orfano"

Umanitaresimo nel mondo musulmano

Report finale sul Centro informatico di Beit Hanun
Sponsorizzato da Islamic Relief Italia

17 Giugno 2009 • 

Islamic Relief ha colto l’importanza di costruire un centro informatico a Beit Hanun, di cui le ragazze possano usufruire senza allontanarsi da casa, offrendo loro la possibilità di creare e stampare documenti, frequentare corsi d’informatica e accrescere così il proprio bagaglio di capacità.

Il progetto è stato interamente finanziato da Islamic Relief Italia, per un costo complessivo di 20.000,00 euro


BUONGIORNO GAZA
La risposta di Islamic Relief

Giugno 2009 • 

BUONGIORNO GAZA La risposta di Islamic ReliefPrimoclassificato al “PalestineInternational Award for ExcellenceandCreativity” (PremioInternazionale per l’Eccellenza e la Creatività).

 

“Dopo venticinque anni di attività nelle regioni del mondo colpite da catastrofi e affette da povertà e dieci anni nei Territori Occupati Palestinesi, Islamic Relief sta moltiplicando i propri sforzi per apportare soccorso e sviluppo a Gaza ed in Cisgiordania. L’ultimo recente conflitto ha rappresentato una grande sfida, ma comunque IR, prima, durante e dopo questa devastante guerra, ha operato al servizio del popolo palestinese”.
Dott. Mohamed Alsousi – Capomissione di soccorso di IR a Gaza

 


Progetto Insegnanti per le scuole dei campi profughi in Somalia

Finanziato da Islamic Relief Italia  • 

Progetto Insegnanti per le scuole dei campi profughi in Somalia

La città di Mogadiscio e la Somalia hanno sperimentato negli ultimi anni numerosi episodi di violenza, che hanno costretto molte famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni e a rifugiarsi nei campi profughi fuori città.

 

Vivendo in rifugi temporanei, i bambini hanno abbandonato le normali abitudini di vita e molti di essi hanno dovuto interrompere gli studi. 

Islamic Relief in Somalia, in collaborazione con l’UNICEF ha costruito delle scuole nei campi profughi, per consentire ai bambini di frequentare regolarmente le lezioni e offrire loro uno stile di vita il più regolare e stabile possibile, oltre a permettere loro di acquisire la cultura e le competenze necessarie per il loro futuro professionale.

con pochi euro puoi garantire l’educazione di 1.500 bambini somali tra i più svantaggiati, DONA ORA…...FAI LA DIFFERENZA


Gaza: Riassunto interventi e attività di Islamic Relief

Aggiornato al Febbraio 2009 • 

Rimozione di macerie nel nord della Striscia di Gaza Il 27 Dicembre 2008, un’ondata di incursioni militari da terra e dal cielo ha sprofondato la popolazione di Gaza nell’emergenza umanitaria più severa degli ultimi decenni.

Ventidue giorni ininterrotti di guerra hanno lasciato dietro di sé centinaia di morti e di migliaia di feriti, tra cui molte donne e molti bambini. Sin dalle prime ore dopo il primo attacco, Islamic Relief è stata presente sul posto per prestare soccorso e distribuire aiuti umanitari, anche se, solo ora che le ostilità sono cessate e la situazione è tornata di relativa calma, sta emergendo la reale gravità della situazione.


 

 

 

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