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La siccità è tornata a colpire la regione del Sahel

 

La siccità è tornata a colpire la regione del Sahel, nell’Africa occidentale. Per la terza volta nell'ultimo decennio, la vita di milioni di persone è gravemente minacciata. A determinare l’attuale situazione sono state le piogge tardive ed irregolari del 2011 e ora più di 20 milioni di persone nella regione si trovano in una condizione di penuria alimentare.


La siccità sta colpendo una larga fascia del territorio che comprende parti del Ciad, Niger, Mali, Mauritania, Burkina Faso, Senegal, Gambia, Camerun, e della Nigeria settentrionale. Particolarmente colpito è il Niger, dove più di 5 milioni di persone sono minacciate dalla fame. In una zona del mondo in cui la maggior parte della popolazione vive di ciò che coltiva, la scarsità delle piogge, il mancato raccolto e il bestiame che muore non può che avere conseguenze drammatiche. In Ciad, la produzione di cereali è calata più del 50% in un anno e 2 milioni e mezzo di persone ora sono esposte ai rischi e alle conseguenze dell’insicurezza alimentare. Il mancato raccolto ha causato un aumento vertiginoso dei prezzi del cibo, in particolar modo di alcuni cereali, il cui costo è aumentato del 30% in un anno. Il 15% dei bambini al di sotto di 5 anni soffre di malnutrizione e necessitano di intervento terapeutico per sopravvivere.


Secondo il programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite “la crescente frequenza delle siccità nel Sahel non ha consentito alle comunità locali, in un lasso di tempo breve, di riprendersi dall’ultima crisi alimentare: i risparmi si sono esauriti e i mezzi di sussistenza non sono stati ricostituiti. E’ questa la ragione per cui questa crisi sta avendo effetti ancora più drammatici”.


Islamic Relief in Africa occidentale
Islamic Relief si è mobilitata per intervenire con urgenza in soccorso dei paesi del Sahel, ma abbiamo bisogno del tuo aiuto. Aiutaci a sostenere gli interventi di IR nella regione per proteggere la popolazione, ricostruire i mezzi di sussistenza delle comunità che dipendono dal bestiame e dall'agricoltura per la propria sopravvivenza e dare una speranza di vita a chi è colpito dalla crisi:

 

  • Donando 108 euro potrai fornire cibo ad una famiglia per un mese
  • Donando 400 euro potrai curare 3 bambini gravemente malnutriti
  • Donando 1350 euro potrai fornire acqua pulita a 20 famiglie per un mese

 

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