IR risponde alla crisi umanitaria nel Pakistan nord-occidentale
Islamic Relief (IR) ha lanciato un appello di raccolta fondi da 5 milioni di sterline, per finanziare il proprio intervento di soccorso umanitario a favore dei profughi che stanno fuggendo dalle regioni nord-occidentali del Pakistan .
18 Luglio 2009
Islamic Relief (IR) si stabilisce in Pakistan e dà avvio alle operazioni di soccorso di 97.000 tra uomini, donne e bambini sfollati nella regione di Mardan. Con la cooperazione della comunità locale, IR assicura ai profughi acqua potabile, assistenza sanitaria e supporto psicologico.
La carenza di strutture sanitarie efficienti rappresenta uno dei problemi più urgenti che la popolazione colpita deve affrontare. Infezioni alle vie aeree, diarrea e malattie della pelle, sono i casi sanitari che presentano la maggior incidenza, a causa delle condizioni di scarsa igiene.
Le squadre di soccorso di Islamic Relief hanno rifornito di medicinali i Mercy Centres ed altri centri ospedalieri, oltre a mettere a disposizione un servizio di autoambulanza operativo 24 ore su 24 per i casi più gravi ed urgenti, che necessitano di cure tempestive in ospedale.
Ad oggi, sono 4.340 le persone che hanno beneficiato dei servizi sanitari predisposti da Islamic Relief, principalmente donne e bambini.
Gli ingegneri di Islamic Relief hanno riscontrato l’urgenza di riparazione dei sanitari nell’80% delle abitazioni degli sfollati e delle scuole che li ospitano. Circa la metà degli edifici scolastici che ospitano i profughi, non dispongono di toilettes funzionanti.
Islamic Relief si sta adoperando per predisporre latrine, lavandini e pompe d’acqua sia nelle scuole che nelle case in cui vivono i profughi, e dove continueranno a vivere nel medio-lungo periodo.
Islamic Relief ha inoltre condotto campagne di sensibilizzazione all’igiene personale che hanno raggiunto circa 900 persone, e ha creato sei commissioni d’igiene locali che insegnano alla popolazione le basilari norme d’igiene, riducendo così il diffondersi di malattie.
Presso i Mercy Centres e in altri nove ospedali satellite, possono trovare cure e assistenza medica oltre 2.800 bambini.
I Mercy Centres non offrono soltanto assistenza sanitaria ai pazienti, in modo del tutto gratuito, ma anche supporto psicologico, istruzione elementare e un luogo sicuro e protetto in cui giocare per i bambini.
La popolazione lotta ogni giorno per la sopravvivenza; cibo e denaro si stanno esaurendo, e anche le famiglie che hanno ospitato gli sfollati, tra un po’ non avranno più nulla da offrire loro. Alcuni stanno iniziando a tornare a casa, ma solo per prendere atto di aver perso ogni cosa: casa, raccolto e bestiame.
Per favore, il vostro contributo è fondamentale per consentire la prosecuzione delle operazioni di soccorso umanitario in Pakistan. Donate ora!
-------------------------
Leggi il diario dal campo