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Terremoto a Padang, Indonesia
Aggiornamento del 27 Ottobre 2009

Situazione Attuale:

• Le incessanti piogge degli ultimi giorni destano preoccupazioni per le famiglie che non hanno ancora ricevuto aiuti d'emergenza o che vivono in alloggi di fortuna. Esse rappresentano una minaccia anche per i villaggi che sorgono su terreni a rischio di frane.
• Alcuni settori versano in condizioni finanziarie critiche, e le Organizzazioni umanitarie non possono avviare i progetti di ricostruzione se non pervengono i fondi stanziati.
• L’esigenza di ripararsi rimane il bisogno più ampiamente insoddisfatto, e a tal proposito sono attese ulteriori forniture entro la prossima settimana.
• Si stima che solo il 50 per cento delle strutture sanitarie, siano effettivamente operative.
• L'accessibilità ai villaggi e la percorribilità delle strade rimangono una questione ancora irrisolta; tuttavia, è garantito che i trasporti continueranno ad essere effettuati da e per i villaggi che ancora non hanno ricevuto assistenza. Sono almeno otto le aree impraticabili o difficili da raggiungere se non per via aerea, oppure a piedi.
• Il coordinamento delle attività di distribuzione è un aspetto importante al fine di evitare inutili duplicazioni di beni e servizi (si prega di segnalare quelle eventualmente riscontrate.
• Secondo le ultime stime  diffuse dal Governo indonesiano, 200.712 sono le case danneggiate, in modo grave o comunque serio. Tra queste vi sono sia quelle di famiglie in grado di ricostruirle con mezzi propri, sia quelle che sono riuscite a recuperare del materiale dalle macerie per costruire un rifugio temporaneo.
• La richiesta più ricorrente che giunge dai superstiti riguarda teli di plastica per ripararsi, utensili, denaro contante, materiali da costruzione (cemento, legno e fissaggio), oltre ad essere tenuti informati e a corsi di formazione.
• Fonti diverse (ad es. Cluster) segnalano un aumento dell’incidenza di problemi di salute connessi a riparo, miseria, umidità, scarsa igiene.
• Fino a quando il sistema trasporti non sarà pienamente funzionante, sarà necessario garantire l'approvvigionamento d’acqua potabile rifornendo gli oltre 40 punti di distribuzione con riserve autotrasportate (camion cisterna). E’ prevedibile che tale situazione si protragga per almeno un paio di mesi. Esigenze vitali sono state riscontrate soprattutto nelle zone rurali, ma molte ONG sono ancora in attesa dei fondi per poter iniziare ad attuare i loro progetti.
• Un piano strategico del gruppo consultivo WASH è stato istituito per discutere la situazione relativa ai fondi, e come affrontare le esigenze critiche in zone colpite dalle frane, e per sviluppare una strategia comune d’intervento.
Istruzione: i rapporti provenienti dai distretti colpiti rivelano che tutte le scuole hanno ripreso le lezioni, ma la capacità delle aule è diminuita. In alcuni istituti si effettuano doppi turni o si sono incorporati due gradi di una classe. Un rafforzamento del personale docente è senz’altro necessario, nonché un sostegno agli insegnanti e ai bambini per aiutarli nell'adeguamento all’ambiente modificatosi in seguito terremoto.
Salute: secondo Cluster,  i risultati preliminari delle valutazioni sanitarie effettuate evidenziano una necessità urgente di strutture sanitarie di fortuna.
• Uno dei quattro principali ospedali di Padang richiede urgenti riparazioni al sistema di approvvigionamento di acqua, aria condizionata e di gestione dei rifiuti. L'Ufficio provinciale della sanità (PHO) richiede anche riparazioni strutturali ai propri uffici e al sistema di approvvigionamento idrico.
Cibo e nutrizione: le indagini condotte rivelano che circa 38.000 famiglie (190.000 persone) nelle zone più colpite stanno soffrendo una carenza temporanea di alimenti di base, come il riso. Il PHO sta conducendo una valutazione per determinare lo stato nutrizionale dei bambini sotto i cinque anni e delle donne in quattro quartieri (Agam, Padang Pariaman, Pariaman City e Padang City). Ciò contribuirà a determinare i bisogni e le risorse necessarie per soddisfare le esigenze nutrizionali della comunità.

Intervento di Islamic Relief:

1 scuola-tenda è stata allestita questa settimana (la prima di sei previste).

Distribuiti 1.187 pacchi cibo, 955 taniche d'acqua, 2.492 teloni, 1.931 coperte.

In totale, 2.244 pacchi cibo, 2.363 coperte, 4.631 kit per l'igiene, 873 taniche d'acqua, 1.127 pezzi di tela cerata sono stati distribuiti dopo l'emergenza.

Sono iniziate le operazioni di distribuzione dell’acqua in sette villaggi; complessivamente sono stati distribuiti 18.000 litri, oltre all’installazione di 6 serbatoi.

Valutazione della situazione ricovero: 80 famiglie di 8 villaggi sono state oggetto di indagine, fungendo da campione per impostare un progetto di ricostruzione. Sono stati definiti i criteri di selezione e tre differenti versioni di rifugio temporaneo, con diverse dimensioni.

Programma per la prossima settimana:

Sopralluoghi presso scuole per la distribuzione di tende e materiale didattico.

Tutti i generi alimentari, 402 coperte e 1.702 teloni saranno stati distribuiti entro la fine della prossima settimana.

Le giacenze attuali di magazzino comprendono: 700 kit per l'igiene UNICEF e 200 kit per l'igiene IR, 2.100 teli impermeabili, 402 coperte. Tutti gli articoli saranno distribuiti la prossima settimana.

Le operazioni di distribuzione interessano in media 400-600 famiglie al giorno, e tutti gli articoli, una volta nella disponibilità di IR, permangono circa 2 settimane nei magazzini. Ciò è principalmente dovuto ai camion OIM, che prevedono il trasporto gratuito, ma sono limitati nella disponibilità e non arrivano in più di 10-11 ogni giorno. Inoltre, è necessaria l’opera di volontari per fare le confezioni, fase questa che richiede un tempo considerevole.


Si è provveduto ad assumere uno specialista che provvederà alla progettazione e realizzazione di rifugi e latrine provvisorie. A giorni è attesa una stima dei costi relativi a quest’opera.

Entro la prossima settimana sarà definito l’elenco dei beneficiari degli aiuti. Proseguiranno inoltre le installazioni di serbatoi d’acqua. Sono in corso mappature del territorio per realizzare un nuovo sistema idrico, i cui lavori inizieranno il 1° Novembre e cui prenderà parte anche la comunità locale.


IR ha ingaggiato un fotografo per dieci giorni per documentare  le attività di soccorso d’emergenza dal  17 al 27 ottobre 2009. Immagini con didascalie vengono inviate regolarmente dai media al quartier generale, e sono ivi disponibili.

 


Terremoto a Padang, Indonesia
Aggiornamento del 12 Ottobre 2009

Area d’impatto: Provincia di West Sumatra: Padang City, distretti di Padang Pariaman, Pariaman, Bukti Tinggi, Padang Panjang, Mentawai. Padang Pariaman, Padang City and Mentawai sono le zone maggiormente colpite.

Situazione Attuale

Gli ultimi dati ufficiali resi noti dalla National Disaster Management Agency (BNPB)  parlano di 807 morti e 241 dispersi, 2.256 feriti, di cui 891 in modo grave. Le case gravemente danneggiate sono ad oggi 135.100, quelle che hanno riportato danni di una certa entità ma non irreparabili 62.772 e quelle lievemente danneggiate 66.585.
Oltre alle abitazioni civili, danni gravi sono stati riportati anche da 1.386 aule scolastiche, 168 strade, 241 uffici, 16 ponti e 1.237 luoghi di culto. 

La corrente elettrica è stata completamente ripristinata a Padang City, tuttavia vi sono alcune abitazioni che ancora non possono accedervi perché impossibilitate a connettersi alla rete. In periferia la corrente ancora non è disponibile e non si sa quando verrà ristabilita. Ciò crea numerosi problemi alle comunità agricole che fanno affidamento sull’elettricità per il funzionamento dei pozzi, per cui molte persone sono rimaste senz’acqua.

Lo scorso 8 Ottobre ha avuto luogo una campagna di disinfestazione condotta dal Ministero della Salute, per sconfiggere la diffusione di epidemie.

Bisogni attuali

La National Disaster Management Agency (BNPB) ha chiesto un incremento del volume degli aiuti umanitari alla popolazione. C’è ancora necessità di pompe idriche, torce, tende per famiglie, generatori, coperte, installazioni di sistemi idrici e supporto psicologico a gran parte dei superstiti, ancora traumatizzati. In alcune zone non facilmente raggiungibili dai soccorsi, sono necessari anche aiuti alimentari.

Necessità attuali nel distretto di Padang Pariaman (area operativa di Islamic Relief) secondo gli ultimi accertamenti:

Cibo e Nutrizione: La maggior parte dei superstiti riceve aiuti alimentari dalle Organizzazioni umanitarie. Tuttavia scarseggiano riso, pesce, latte, derivati delle proteine e spezie, che costituiscono la base dell’alimentazione della popolazione locale.

Riparo: Ai superstiti sono stati consegnati teli di plastica da diverse ONG, tuttavia essi non bastano a fornire adeguato riparo ad intere famiglie. Sono richiesti con una certa urgenza tende e rifugi provvisori, così come macchinari per la rimozione dei detriti.  

Acqua, sanità, igiene: 20 dei 22 pozzi scavati l’anno scorso da IR sono fuori servizio a causa della mancanza di corrente elettrica. Alcuni di essi sono stati danneggiati e necessitano di ristrutturazione prima di tornare operativi.  Inoltre, c’è bisogno urgente d’acqua su vasta scala, dal momento che i pozzi non funzionano e le comunità agricole stanno esaurendo le proprie riserve.

Istruzione: 700 bambini necessitano di riparo urgente e di un luogo dove fare lezione, dal momento che 21 scuole sono inagibili a VII Koto e 20 a Padang Sago. Inoltre, sono richieste anche uniformi, materiale didattico e l’occorrente per allestire scuole provvisorie.

Risposta all’emergenza allo stato attuale

  • 186 ONG e 10 agenzie ONU sono operative a Padang.
  • Le Nazioni Unite, in coordinazione e cooperazione con la comunità umanitaria in Indonesia hanno messo in atto un piano di soccorso e ricostruzione per l’intera regione che li impegnerà almeno per i prossimi tre mesi. Donatori e contribuenti stanno revisionando i progetti.   
  • Assistenza militare è giunta da otto Paesi, per coordinare le operazioni di rimozione macerie e di logistica generale. Per distribuire aiuti umanitari nelle zone più remote sono in uso sette elicotteri americani e due indonesiani.

L’intervento di Islamic Relief ad oggi

  • Un censimento iniziale dei danni e delle necessità urgenti è stato condotto direttamente sui luoghi del disastro dallo staff e dai volontari di IR, a  Ambung Kapur e  Rukam. 
  • Sono state allestite 5 scuole provvisorie. Ai bambini sono stati distribuiti giocattoli, palloni e braccialetti di plastica, tuttavia il materiale didattico non è stato ancora consegnato.
  • Sono stati attivati 2 sistemi per il pompaggio dell’acqua, attraverso generatori elettrici.  
  • 200 razioni di cibo sono state distribuite nei sobborghi di  Limo Hindu.
  • 5 tende per famiglie sono state distribuite e montate.
  • Accordi di partnership sono stati raggiunti dai leader delle comunità locali in merito alla distribuzione di aiuti umanitari (cibo, acqua) e alla somministrazione di servizi (istruzione, sanità, acqua e elettricità).  

Islamic Relief Malesia, Gran Bretagna (accompagnata da una troupe televisiva) e Secours Islamique (Francia) hanno visitato il distretto di Padang Pariaman.

IR USA ha inviato via nave un carico di nuovi aiuti umanitari. 

Piano per le prossime settimane

  • Una nuova scuola-tenda sarà presto disponibile.
  • A tutte e sei le scuole provvisorie sarà consegnato nuovo materiale didattico.
  • 1.800 pacchi cibo saranno pronti il 13 Ottobre; dal 14 avranno inizio le distribuzioni, nella misura di 400 pacchi al giorno. 
  • 2.500 kit per l’igiene personale e secchi d’acqua saranno disponibili presso i magazzini di IR a  Pariaman dal 17 Ottobre; la distribuzione avrà inizio dal giorno successivo in misura di 400 al giorno.
  • 5.000 coperte (2 per famiglia) arriveranno il 16 Ottobre.
  • Tele cerate per 2.500 famiglie (10 metri a famiglia) saranno consegnate il giorno 17.  
  • 130 tende giungeranno il giorno 13 a Padang Pariaman da Banten, e saranno montate a partire dal giorno successivo.

Progetti futuri (soggetti a disponibilità di risorse)

  • Costruzione di sistemi idrici e sanitari in 15 località.
  • Attuazione di un piano Cash-for-Work (contante in cambio di lavoro) per la rimozione dei detriti e l’allestimento di alloggi temporanei per 2.500 famiglie.
  • Costruzione di 5 scuole.
  • Attività generatrici di reddito: commercio di tende, etc.

Fonti

Islamic Relief Indonesia
OCHA
BBC
IRIN


Aggiornamento del 2 Ottobre 2009

05 Ottobre 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aree colpite

Provincia di West Sumatra: Padang, Pariaman, Pariaman, Bukti Tinggi, Padang Panjang, Mentawai.
Padang Pariaman, Padang City e Mentawai sono le zone maggiormente danneggiate.

Ultime notizie

  1. La squadra di soccorso di Islamic Relief è giunta sul luogo del disastro.
  2. Il Sindaco di Padang e il Presidente indonesiano hanno dichiarato ufficialmente lo stato di calamità naturale e lanciato un appello alle Organizzazioni umanitarie internazionali.
  3. Il Governo ha messo a punto un piano d’intervento di risposta all’emergenza per i prossimi due mesi.
  4. Il DEC ha lanciato un appello per Indonesia, Vietnam e Filippine.

Situazione Attuale

Il bilancio delle vittime del terremoto è salito a 529, i feriti gravi sono 2000.

Innumerevoli sono le persone non ancora estratte dalle macerie, dunque si tratta di cifre suscettibili di variazione in qualunque momento. Per liberare la maggior parte di esse occorrono mezzi pesanti appositi per rimuovere i detriti. Gli edifici crollati, secondo l’ Indonesia's National Disaster Agency, sarebbero almeno 500, e migliaia di persone risultano disperse. Nei dintorni della città di Padang sono iniziate le operazioni di evacuazione dei superstiti. Sessanta studenti risultano ancora intrappolati sotto un edificio crollato, e dai sopralluoghi aerei si è realizzato che esistono diverse aree non ancora raggiunte dai soccorsi per via di ponti crollati o danni ingenti alle infrastrutture. La rete idrica ed elettrica è fuori uso, anche se si sta cercando di ripristinare almeno la corrente con dei generatori; alcune reti di telecomunicazione hanno ripreso a funzionare.

Gran parte dei servizi pubblici restano ancora non funzionanti o operano sotto regime; la polizia e altri corpi militari sono sul posto. Dal momento che la maggior parte dei mercati locali sono andati distrutti, occorre importare tutti i generi di prima necessità da fuori. Inoltre, l’intera regione è tuttora colpita da una pioggia battente che ostacola le operazioni di soccorso e rende la situazione ancora più pericolosa a causa del rischio di smottamenti del terreno, specialmente nelle zone collinari della provincia, dove massi e fango rischiano di colpire le case che vi sorgono.

I profughi evacuati dalle loro abitazioni hanno trovato rifugio nei campi allestiti all’uopo, ma al momento non sono provvisti di elettricità né acqua, cibo né vestiario.

Trasporti

Il traffico aereo in partenza è al momento bloccato a causa di un eccesso di prenotazioni; l’accesso via strada è invece possibile, ma in tempi molto lunghi: occorrono infatti due ore da Jakarta e tre da Banda Aceh; le rotte vengono modificate ogni giorno, a seconda delle strade divengono man mano accessibili, ma il traffico intenso causa ritardi e impedisce movimenti scorrevoli. Molte strade rimangono tuttavia impercorribili per camion e mezzi pesanti, e le riserve di carburante si stanno esaurendo, con conseguente aumento del suo prezzo, che attualmente è di 300.000 IDR per litro (circa 3 dollari). Il prezzo del cherosene risulta invece al momento invariato.

Necessità urgenti

  • Cibo in scatola per adulti e neonati, acqua potabile per tutte le zone colpite, bastevoli almeno per due mesi.
  • 100.000 teli di plastica o tende (preferibili) per il riparo.
  • Abbigliamento: in particolare, magliette per bambini e adulti (urgenti)
  • Coperte, articoli sanitari, occorrente per l’igiene personale (urgenti)
  • Toilettes provvisorie.
  • Farmaci e psicofarmaci, dal momento che l’intera comunità risulta sotto shock e traumatizzata.
  • Ruspe, scavatrici e persone in grado di manovrarle.
  • Personale volontario per aiutare nelle operazioni di estrazione dalle macerie.
  • In due-tre giorni dovrebbero riaprire alcuni centri di rifornimento locale.

Intervento di Islamic Relief

IR Indonesia ha inviato tre squadre di soccorso, un dirigente responsabile, un impiegato del dipartimento media e comunicazioni, e un operatore informatico.

Le operazioni sono già iniziate, e sono stati consegnati finora:

  • Due generatori di corrente
  • Un depuratore per l’acqua
  • 150 tende

IR è in costante contatto sia con OCHA, che con UNICEF, OXFAM e Wash Cluster e collabora con esse.

Particolare attenzione verrà dedicata alla verifica delle condizioni dei 22 pozzi scavati da IR nel 2008 nella regione di Padang.

Prossimi passi

Islamic Relief UK ha stanziato 50.000 sterline per le prime operazioni di soccorso, che dovrebbero raggiungere almeno 2000 famiglie.

I prossimi interventi saranno dedicati a:

  • 5.000 persone tra le più gravemente colpite dal sisma nei distretti di Padang Pariaman: Padang Sago, VII Koto, Patamuan, V Koto Timur. 
  • Le operazioni di soccorso umanitario dureranno almeno per i prossimi due mesi.
  • IR coopererà a stretto contatto con le Autorità governative indonesiane, ad esempio con il Development Planning Board. Tutti i piani di soccorso e di ricostruzione saranno discussi e valutati con le altre Organizzazioni, con le autorità e la comunità locale.
  • La cooperazione tra ONG sarà fondamentale, l’intervento sarà coeso e coordinato tra tutti gli operatori.
  • Nei prossimi giorni, IR prevede di presentare al DEC e all’OCHA delle Nazioni Unite un dettagliato piano d’intervento. 

Media

Le interviste agli operatori umanitari saranno possibili da domani, 3 Ottobre. Al più tardi lunedì prossimo, saranno disponibili le prime fotografie che documentano il disastro e le operazioni di soccorso.

Fonti

Islamic Relief Indonesia
OCHA
BBC
IRIN


Aggiornamento del 1 Ottobre 2009

02 Ottobre 2009

Situazione Attuale:

Almeno 528 persone sono morte e 2.000 gravemente ferite a causa del forte terremoto che ha colpito la città di Padang, sull’isola di Sumatra, il 30 Settembre. Nel solo capoluogo le vittime sono 226, e 80 superstiti rimangono intrappolati sotto le macerie di un hotel. Vi è comunque discordanza sulle cifre; fonti internazionali quali BBC e IRIN riferiscono di almeno 1000 morti, con numeri in costante crescita.

L'epicentro del sisma, di magnitudo 7,6, è stato localizzato a  circa 50 km (30 miglia) al largo della costa dell'isola indonesiana, vicino alla città di Padang. Il terremoto ha colpito alle 17:16 ora locale (10:16 GMT)causando un piccolo tsunami. Una seconda scossa si è verificata alle 17:38 ora locale, di magnitudo 6,2. L’osservatorio del Pacific Tsunami Warning Centre monitora l’evolversi della situazione 24 ore su 24. Danni ingenti sono stati rilevati a edifici, strade e ponti, e numerosi incendi sono divampati nella città di Padang, tra cui uno al mercato locale, che ha provocato diverse vittime. Telecomunicazioni e linee elettriche sono fuori uso. Anche l'Università di Andalas, e centinaia di case del circondario hanno subito danni e si contano centinaia di residenti ancora intrappolati sotto le macerie. 
Tra gli edifici crollati o danneggiati gravemente vi sono: il Dipartimento della pesca marittima della provincia di West Sumatra (crollato), l’ufficio delle Finanze della provincia di West Sumatra (crollato), una moschea (gravemente danneggiata) e un gran numero di alberghi, negozi ed edifici residenziali. 

La pioggia cade senza sosta da ore sulla regione colpita, a rendere difficoltose le operazioni di soccorso; sassi e fango stanno causando smottamenti dalle pendici delle colline circostanti per colpire strade ed abitazioni.

Necessità urgenti:

  • Viveri ed acqua potabile per i superstiti, bastevoli per un paio di mesi
  • 100.000 teli di plastica per riparo provvisorio
  • Abiti, magliette per bambini e coperte
  • Medicinali e occorrente per la medicazione e il pronto soccorso
  • Servizi igienici provvisori

Operazioni di soccorso:

  • Il National Board of Disaster Management supportato da sette Ministeri stanno coordinando le operazioni umanitarie. Ancora non è chiaro se l’OCHA (Office for Coordination of Humanitarian Affairs) organizzerà una missione d’intervento congiunto.
  • OCHA e UNICEF hanno inviato sul posto delle squadre di soccorso per prestare assistenza di base ai superstiti e portare aiuti umanitari.
  • L’Unità di Crisi della Provincia di West Sumatra sta intervenendo malgrado gli ingenti danni ad edifici ed infrastrutture.
  • A Padang è stato allestito un centro di pronto soccorso in tende
  • Sono in corso le operazioni di rimozione delle macerie per estrarre corpi e persone rimasti bloccati.

La Risposta di Islamic Relief:

  • E’ previsto l’arrivo di una squadra di soccorso per domani, 2 ottobre
  • Tra gli aiuti umanitari che gli operatori porteranno con sé vi sono:     
    • 150 tende
    • Un depuratore idrico della capacità di 5 litri per ora
    • Due generatori
    • 2.100 tende sono disponibili a Dubai, in caso vi fosse richiesta
    • 7 automobili e 30 motociclette
    • Uno spazio da adibire a magazzino scorte, gestito privatamente o dalle autorità governative
    • 88 operatori umanitari, tra cui esperti di primo soccorso in disastri naturali e distribuzione di aiuti umanitari, nutrizionisti, psicologi.

IR è in costante contatto con OCHA e UNICEF, OXFAM e WASH.

Nel 2008 IR aveva intrapreso un progetto di depurazione idrica nel distretto di Padang, scavando 22 pozzi e riuscendo a fornire la comunità di acqua corrente.

Prossimi passi:

Islamic Relief UK prevede di assistere 2.000 persone nei prossimi giorni, e ha stanziato le prime 50.000 sterline necessarie all’intervento.

Principalmente, le operazioni di soccorso consisteranno nell’allestire le tende per il ricovero dei superstiti, in operazioni di depurazione dell’acqua e delle reti idriche, nel garantire il funzionamento dei pozzi scavati da IR, servendosi di generatori.

Islamic Relief presenterà un piano d’intervento dettagliato a DEC e UN-OCHA nei prossimi giorni, dopodiché lancerà un appello ufficiale. E’ prevedibile sin d’ora che esso sarà in favore del Sud Est asiatico in generale, comprendendo oltre all’Indonesia anche iI Vietnam e le Filippine.

Aiuti non ammessi:

1.       Indumenti e mobili usati
2.       Generi alimentari
3.       Medicinali
4.       Animali e piante
5.       Automobili e mezzi pesanti, a causa di restrizione sull’importazione di veicoli.


Terremoto a Padang, Indonesia

30 Settembre 2009

Situazione

Sono almeno 75 le vittime accertate del terremoto di magnitudo 7,6 che il 30 Settembre ha colpito l’isola di Sumatra; i feriti si contano a migliaia, intrappolati sotto le macerie.  L’epicentro del sisma, scatenatosi alle 17:16 ora locale ad 85 km di profondità, è stato individuato a 30 miglia dalla costa, nei pressi della città di Padang, ed ha provocato un piccolo tsunami.

I primi bollettini riferiscono di danni a ponti ed edifici. Il sisma è giunto atteso, dopo che un altro terremoto e un altro tsunami si erano verificati poche ore prima nell’Oceano Pacifico meridionale, uccidendo un centinaio di persone. 

Il Vice Presidente Jusuf Kalla ha dichiarato che il numero delle vittime purtroppo è destinato ad aumentare, dal momento che moltissimi edifici (scuole, negozi, alberghi ed un ospedale) sono crollati sotto le scosse.

Sono almeno sei le squadre di soccorso prontamente intervenute a Padang, capoluogo della provincia di West Sumatra; a dieci ore dal disastro stavano già soccorrendo i superstiti ed offrendo assistenza medica ed umanitaria.

Secondo le testimonianze, le scosse sarebbero state avvertite anche nei palazzi più alti di  Jakarta, e perfino a Singapore ed in Malesia.

Il sisma si è verificato lungo la stessa faglia che si spaccò nel 2004 causando il grave tsunami che uccise 230.000 persone in dodici Paesi. Allora, l’epicentro si registrò a 600 km a nord- est di Padang.

Piani di Islamic Relief

La situazione viene tenuta costantemente sotto controllo; informazioni più dettagliate saranno diffuse non appena disponibili.