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Haiti: La Risposta di Islamic Relief

map-haiti-quakeContesto
Haiti, abitata da 10 milioni di persone, è il paese più povero dell'emisfero occidentale. Le principali lingue sono il creolo e il francese, la maggior parte degli abitanti è di religione cristiana. Decenni di povertà, il degrado ambientale, la violenza, l'instabilità e la dittatura hanno ridotto l’isola come la nazione più povera del continente americano. Gli ultimi due decenni di storia sono stati caratterizzati da una dittatura brutale, colpi di stato militari e rivolte sanguinose. L'economia haitiana è in rovina e fa leva su aiuti internazionali per il suo recupero. Le Nazioni Unite hanno schierato 11.000 soldati di pace per una missione nel febbraio 1993 al fine di mantenere e garantire un clima di stabilità e di promuovere lo stato di diritto. Tuttavia, guerra civile e rivalità tra bande armate e gruppi politici continuano da allora.
Un violento terremoto di magnitudo 7.0 sulla scala Richter ha colpito poco prima delle 5 di martedì scorso, 12 Gennaio. L’epicentro è stato individuato a circa 10 miglia (15 km) a sud-ovest della capitale Port-au-Prince. La prima scossa è stata seguita da altre due potenti scosse di assestamento di magnitudo 5.0, che hanno causato ulteriori danni ad infrastrutture e ad edifici. La capitale Port-au-Prince è completamente devastata.

Situazione umanitaria attuale
Secondo la Croce Rossa e il governo di Haiti, il bilancio delle vittime del terremoto è destinato a  superare le 500.000. Migliaia di superstiti sono feriti e molti sono in attesa di assistenza medica, vivendo per strada. Inoltre, non si conosce ancora con esattezza il numero di persone intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati. Gli ospedali stanno lavorando a pieno regime 24 ore al giorno per prestare cure e soccorsi. L’erogazione dei servizi di base tra cui acqua ed elettricità è stata interrotta. Il governo di Haiti ha chiesto assistenza urgente alla comunità internazionale: squadre di soccorso, medicine, riparo, acqua, cibo e tutti i beni di prima necessità che mancano ovunque.
Dodici ore dopo il disastro, i primi aiuti umanitari hanno raggiunto Haiti, ma ci sono difficoltà nel trasporto delle forniture ai sopravvissuti a causa delle cattive condizioni di viabilità, sia su strada che per via aerea: la torre di controllo dell’aeroporto di Haiti è infatti stata danneggiata e il suo funzionamento è difettoso.
Il Segretario generale delle Nazioni Unite ha inviato un rappresentante per coordinare gli sforzi umanitari di tutti gli operatori sopraggiunti ad Haiti e ha stanziato 10 milioni di dollari dal Fondo centrale di risposta alle emergenze (CERF). Inoltre, Banca Mondiale, e Fondo Monetario Internazionale hanno stanziato ingenti somme di denaro per i soccorsi e la ricostruzione. Per esempio, la Banca Mondiale ha stanziato 100 milioni di dollari per la ricostruzione delle zone colpite: il denaro verrà erogato attraverso un fondo fiduciario. Ieri, i membri del Disaster Emergency Committee (DEC), di cui Islamic Relief Worldwide è membro, ha tenuto una teleconferenza tra i propri membri per esaminare la situazione e concordare un piano d’intervento.

La risposta di Islamic Relief
Dopo la teleconferenza tra tutti i membri del DEC, il dipartimento per il soccorso d’emergenza di IRW si è riunito per decidere il da farsi. Una squadra di soccorso sta giungendo ad Haiti e sarà operativa entro le prossime ore. Il team comprende Moustafa Osman, Moadh Kheriji di IR UK e un membro del dipartimento Media. Il team è stato incaricato di realizzare i seguenti obiettivi:

1. Valutazione della situazione
2. Identificazione di potenziali partner
3. Stabilire  un programma d’intervento che abbia efficacia immediata
4. Rapida attuazione del programma
5. Raccolta di materiale multimediale
6. Distribuzione aiuti di emergenza

Come Islamic Relief opereremo tramite ONG locali che hanno già esperienza nella realizzazione di progetti nel Paese. Islamic Relief Usa sta già inviando beni di prima necessità per 1 milione di dollari.


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Aggiornamenti: 14/01/2010 | 18/01/2010 | 19/01/2010 | 22/01/2010

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