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Haiti: Terzo Aggiornamento
Aggiornamento del 18/10/2010
Contesto
Haiti, abitata da 10 milioni di persone, è il paese più povero dell'emisfero occidentale. Le principali lingue sono il creolo e il francese, la maggior parte degli abitanti è di religione cristiana. Decenni di povertà, il degrado ambientale, la violenza, l'instabilità e la dittatura hanno ridotto l’isola come la nazione più povera del continente americano. Gli ultimi due decenni di storia sono stati caratterizzati da una dittatura brutale, colpi di stato militari e rivolte sanguinose. L'economia haitiana è in rovina e fa leva su aiuti internazionali per il suo recupero. Le Nazioni Unite hanno schierato 11.000 soldati della pace per una missione nel febbraio 1993 al fine di mantenere e garantire un clima di stabilità e di promuovere lo stato di diritto. Tuttavia, guerra civile e rivalità tra bande armate e gruppi politici continuano da allora.
Un violento terremoto di magnitudo 7.0 sulla scala Richter ha colpito poco prima delle 5 di martedì scorso, 12 Gennaio. L’epicentro è stato individuato a circa 10 miglia (15 km) a sud-ovest della capitale Port-au-Prince. La prima scossa è stata seguita da altre due potenti scosse di assestamento di magnitudo 5.0, che hanno causato ulteriori danni ad infrastrutture e ad edifici. La capitale Port-au-Prince è completamente devastata.
Situazione umanitaria attuale
Le vittime accertate del terremoto di martedì scorso sarebbero ad oggi 200.000, mentre si continua a scavare sotto le macerie degli edifici della capitale Port-au-Prince in rovina. Gli operatori umanitari stanno spendendosi al massimo delle forze per portare cibo e assistenza medica ai sopravvissuti, molti dei quali feriti, che vivono in campi di fortuna allestiti ai bordi delle strade disseminate di detriti e corpi in decomposizione.
I danni alle infrastrutture stanno rallentando sensibilmente il lavoro delle squadre di soccorso, tuttavia nella giornata di ieri, domenica 17 gennaio, sono stati raggiunti i principali ospedali e riforniti di attrezzature mediche e medicinali, oltre che di cibo ed acqua potabile. Dal giorno del sisma gli innumerevoli feriti ed i pazienti degli ospedali non ricevevano alcun tipo di cure né assistenza. L’esercito statunitense sta impiegando i propri elicotteri per portare aiuti umanitari a quante più persone possibile. Secondo quanto dichiarato dall’OCHA delle Nazioni Unite, sono stati allestiti quattro siti di distribuzione degli aiuti: uno al Petionville Club, due presso i campi da calcio Delmas, e uno in piazza Dessaline presso il Campo di Marte. Tende e occorrente per il ricovero temporaneo sono attesi con urgenza durante la prossima settimana. Si stima che siano necessarie almeno 20.000 tende, in aggiunta alle 3-4.000 già pervenute.
Risposta umanitaria di Islamic Relief
La squadra di soccorso inviata da Islamic Relief e composta da Moustafa Osman, Moadh Kheriji, Naeem e Adil Afzal Husseini è giunta a Port au Prince e si è stabilita con due tende presso la sede del dipartimento per il soccorso d’emergenza delle Nazioni Unite ad Haiti.
Il capo del team, Moustafa Osman, ha riferito che le operazioni di ricerca e salvataggio procedono senza sosta, e che dal punto di vista logistico la situazione al porto e all’aeroporto è ancora bloccata e questo ostacola le operazioni di salvataggio; in particolare, la distribuzione di cibo ed acqua, che è la più urgente, rischia di venire compromessa. Il team è attualmente raggiungibile tramite cellulare satellitare.
Nel frattempo, Islamic Relief ha raggiunto l’obiettivo di raccolta fondi di 1 milione di sterline da destinare alla ricostruzione di Haiti.
Gli obiettivi della missione rimangono immutati:
1. Valutazione della situazione
2. Identificazione di potenziali partner
3. Stabilire un programma d’intervento che abbia efficacia immediata
4. Rapida attuazione del programma
5. Raccolta di materiale multimediale.
Aggiornamenti: 14/01/2010 | 18/01/2010 | 19/01/2010 | 22/01/2010
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