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Haiti: Quarto Aggiornamento
Aggiornamento del 19/10/2010
Contesto
Haiti, abitata da 10 milioni di persone, è il paese più povero dell'emisfero occidentale. Le principali lingue sono il creolo e il francese, la maggior parte degli abitanti è di religione cristiana. Decenni di povertà, il degrado ambientale, la violenza, l'instabilità e la dittatura hanno ridotto l’isola come la nazione più povera del continente americano. Gli ultimi due decenni di storia sono stati caratterizzati da una dittatura brutale, colpi di stato militari e rivolte sanguinose. L'economia haitiana è in rovina e fa leva su aiuti internazionali per il suo recupero. Le Nazioni Unite hanno schierato 11.000 soldati della pace per una missione nel febbraio 1993 al fine di mantenere e garantire un clima di stabilità e di promuovere lo stato di diritto. Tuttavia, guerra civile e rivalità tra bande armate e gruppi politici continuano da allora.
Un violento terremoto di magnitudo 7.0 sulla scala Richter ha colpito poco prima delle 5 di martedì scorso, 12 Gennaio. L’epicentro è stato individuato a circa 10 miglia (15 km) a sud-ovest della capitale Port-au-Prince. La prima scossa è stata seguita da altre due potenti scosse di assestamento di magnitudo 5.0, che hanno causato ulteriori danni ad infrastrutture e ad edifici. La capitale Port-au-Prince è completamente devastata.
Situazione umanitaria attuale
Le vittime accertate del sisma ad oggi sono 200.000. Penuria di carburante, capacità limitata del principale aeroporto di Haiti e i danni subiti dal porto e dalle strade stanno rallentando la consegna degli aiuti vitali ai superstiti. L’esercito USA ha promesso di aumentare a 3.000 la presenza di elicotteri per portare acqua e cibo. Al momento, l'unico canale di comunicazione disponibile per la maggior parte degli enti di beneficienza è l’accesso dalla Repubblica Dominicana in un viaggio che richiede fino a 18 ore. Le linee di telefonia mobile sembrano aver ripreso a funzionare almeno in alcune parti della capitale.
Secondo quanto riferisce il team di IR, numerosi saccheggi sono in corso nella città distrutta, dove la gente vive per strada e la carenza di cibo è preoccupante. Anche la rete elettrica è fuori uso, e il mercato è vuoto. Si auspica che una maggiore stabilità possa reintegrare le attività del settore privato, in quanto i prezzi delle merci stanno aumentando in modo esponenziale ed allarmante.
Risposta umanitaria di Islamic Relief
IR UK ha inviato altri due membri del personale (Zaid Alrouni e Imran Hussain) per contribuire alle operazioni di soccorso e fornire aiuti alimentari, acqua e un riparo ad almeno 1000 famiglie.
Sono in corso i preparativi per aumentare la capacità del programma organizzativo e logistico a terra, per facilitare gli interventi di soccorso d’emergenza e per attuare programmi di ricostruzione a più lungo termine.
Nel frattempo, il team che si occupa di media e comunicazione rientrerà questa settimana con una prima raccolta di materiale audio e video che servirà ad IR per supportare l’attività di fundraising. Gli operatori di IR sono stati intervistati da BBC, CNN, Al-Jazeera e Islam Channel, e la loro attività sul campo è stata documentata in diversi siti web e blog.
La squadra che rimarrà ad Haiti invece si sta riunendo con un comitato di coordinamento delle Nazioni Unite al fine di pianificare i prossimi interventi in aree geografiche definite. Ad IR sono state assegnate le aree di Delmas 18 e Le Blant sud, dove è stato riscontrato un urgente bisogno di acqua pulita. IR ha organizzato il trasporto di viveri su convogli che da oggi dovrebbero giungere ad Haiti e sfamare un gran numero di sfollati.
Secondo Moustafa Osman, il capo della spedizione, non è stato ancora possibile allestire le tende per il ricovero temporaneo, probabilmente a causa di problemi logistici che hanno ostacolato la distribuzione. Così molte persone vivono ancora in strada, nei parchi pubblici o nei pressi delle macerie delle loro case, in capanne di fortuna fatte di tessuto. IR ha dichiarato di attendere l’arrivo per nave di 1.000 tende che nei prossimi giorni ospiteranno altrettante famiglie. Intanto, la squadra sta organizzando la distribuzione di cibo e acqua nelle zone assegnatele.
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