Storia e riconoscimenti di IR

Islamic Relief nasce nel 1984, a Birmingham grazie all’opera di un medico inglese Hany El Banna. Rientrato da una conferenza in Sudan dove si stava consumando una delle più drammatiche crisi alimentari, il dottor El Banna decide di fondare Islamic Relief per alleviare le sofferenze delle popolazioni vittime di crisi umanitarie e della povertà endemica.

 

In più di 25 anni di impegno umanitario, Islamic Relief ha conseguito numerosi successi e riconoscimenti, fra cui:


1) Islamic Relief premiata dal Charity Index 250: prima nella raccolta fondi e nella trasparenza. Nel 2009, il Charity Index 250, ente che misura l’ammontare delle donazioni individuali elargite agli enti no-profit, ha classificato Islamic Relief tra i migliori enti di beneficienza per aver reso trasparenti i propri bilanci. IR ha raccolto, tra il 2005 e il 2007, più fondi rispetto a qualsiasi altra Charity a media capitalizzazione del Regno Unito, con un totale annuo di 40 milioni di sterline.

 

2) Il Presidente del Malawi premia Islamic Relief per il suo lavoro sul campo. Nel 2002, il Presidente della Repubblica di Malawi, il dott. Bakili Muluzi, ha premiato Islamic Relief Malawi per il suo efficace intervento nel paese, con la realizzazione di progetti agricoli e d’irrigazione, descritti come “tempestivi e determinanti ”.

 

3) Il fondatore di Islamic Relief premiato per il suo impegno nel dialogo interreligioso. Nel 2004, il Presidente di Islamic Relief, dott. Hany El Banna, è stato insignito del premio “Ibn Khaldun” per il suo impegno nel dialogo interculturale e interreligioso. La cerimonia di consegna si è tenuta nel corso del "Muslim News Awards", evento annuale per la premiazione delle personalità religiose distintisi per il loro attivismo nella società britannica.

 

4) Islamic Relief fonda l' Humanitarian Forum. Nel 2004, l’organizzazione fonda l’Humanitarian Forum, per la promozione di partnership tra organizzazioni umanitarie dei paesi islamici ed organizzazioni occidentali per sviluppare progetti in favore delle popolazioni più vulnerabili. Grazie al Humanitarian Forum sono stati realizzati importanti progetti in Yemen, Sudan, Kuwait ed Indonesia.

 

5) Islamic Relief aderisce al Disaster's Emergency Commitee (DEC). Nel 2005 Islamic Relief è entrata a far parte della “Disaster’s Emergency Committee”, una commissione di 12 organizzazioni internazionali che promuove appelli umanitari e raccolta fondi da destinare alle emergenze. Fanno parte del DEC (Disaster Emergency Commitee) anche "Cafod", "Save the Children", British Red Cross, "Action Aid", "Care" e altre importanti realtà umanitarie.

 

6) Islamic Relief è premiata per il suo bilancio. Nel 2006, Islamic Relief si è classificata terza  al “Charities Online Accounts Award”, premio indetto dalla Charities Aid Foundation (CAF), organizzazione che valuta la gestione dei fondi ricevuti e dall’Istituto dei Revisori Contabili d’Inghilterra e Galles (ICAEW). Entrambi hanno riconosciuto ad Islamic Relief un elevato standard di trasparenza e di qualità tecnica del bilancio certificato per l’anno 2005.

 

7) Islamic Relief in Kenya. Nel 2006, il Primo Ministro keniano Hon. Billow Kerrow, ha ringraziato personalmente Islamic Relief Kenya per la sua prontezza e professionalità nella gestione dell'emergenza alimentare nella regione di Mandera, gravemente colpita da carestia e siccità. Islamic Relief ha distribuito 30 tonnellate di aiuti alimentari e 14.000 litri d’acqua. 

 

8) Islamic Relief e la "Stella della Dedizione" in Pakistan. Islamic Relief è stata premiata per il suo lavoro di aiuto e sostegno alla popolazione pakistana a seguito del terremoto che nel 2005 sconvolse il paese. L’organizzazione è stata insignita della "Stella della Dedizione”, premio consegnato personalmente dal Presidente, Generale Pervez Musharraf.

 

9) Islamic Relief Usa premiata dal Charity Navigator. Nel 2007, Islamic Relief USA ha ottenuto per il quarto anno consecutivo il premio “Quattro Stelle” di giudizio (il massimo risultato) da parte del Charity Navigator, il più grande ente di valutazione dell’operato delle ONG degli Stati Uniti. Un riconoscimento ad IR Usa per l’elevato grado di trasparenza nei rendiconti finanziari e per un’efficiente gestione delle risorse.

 

10) Islamic Relief e gli orfani nel mondo. A Febbraio 2011, gli orfani curati da Islamic Relief hanno raggiunto la soglia di 25.000 in 21 paesi.

 

11)  Il consiglio di Stato Cinese premia Islamic Relief. Il dott.Wang Guoliang, membro del Consiglio di Stato Cinese ha consegnato ad Islamic Relief il premio “Charitarian Organisation Award”  per il suo contributo al programma per l’ Alleviamento della Povertà in Cina nel 2007.

 

12) Islamic Relief combatte l'HIV. Nel 2007, Islamic Relief ha organizzato a Johannesburg, Sudafrica, un forum internazionale per riflettere sul tema dell'HIV e conoscere il punto di vista islamico in merito. All'incontro hanno partecipato circa 200 persone, studiosi di Islam come pazienti sieropositivi, provenienti da 50 paesi. L’incontro ha dato vita ad un fondo generale di raccolta per la lotta all'HIV.

 

13) Islamic Relief investe 32 milioni di sterline nei progetti umanitari. Nel 2007,  la spesa di Islamic Relief per progetti umanitari è stata di 31,7 milioni di sterline, di cui  il 36% è servita per finanziare operazioni  d’emergenza.

 

14)  Islamic Relief e il premio "Mosaic Talent Award". Nel 2008, IR è stata insignita del premio "Mosaic Talent Award" da "Mosaic", gruppo culturale promosso dal Principe Carlo d'Inghilterra per promuovere l'integrazione e la partecipazione attiva dei musulmani alla società britannica.  La cerimonia si è tenuta al Museo di Storia Naturale di Londra in presenza di Sua Altezza il Principe Carlo d’Inghilterra  e di Sua Altezza la Principessa Badiya bint El Hassan di Giordania.

 

15) Lo stilista Bruce Oldfield sostiene Islamic Relief. Lo stilista britannico Bruce Oldfield ha creato l’abaya (la veste) più costosa al mondo, adornata di 4.688 diamanti e di 359,7 grammi d’oro bianco, è stata venduta nel 2008 per 175.000 sterline al Gulf Luxury Trade Fair di Londra. Una parte consistente del ricavato è stata devoluta ad Islamic Relief. I fondi sono stati destinati in favore di progetto di distribuzione di latte e biscotti ai bambini della Striscia di Gaza. 

 

16) Islamic Relief Palestina e il premio "Migliori istituzioni". Nel 2008, Islamic Relief Palestina ha ricevuto il premio internazionale per l’Eccellenza e la Creatività nella categoria “Migliori Istituzioni Palestinesi” per il suo lavoro di assistenza in favore dei bisognosi e dei poveri. Hanno presenziato alla cerimonia il Presidente Palestinese Mahmoud Abbas, James Wolfensohn, Presidente emerito della Banca Mondiale e rappresentante  emerito del Quartetto Internazionale per la Pace in Medio Oriente,  Peter Hansen, direttore emerito della United Nations Relief Agency for Palestinian Refugees (UNRWA), e Ahmad Muhammad Ali, Presidente della saudita Islamic Development Bank.

 

17) Islamic Relief e la guerra nella Striscia di Gaza del 2008. Islamic Relief ha raccolto, durante il conflitto del 2008, in tutto il mondo 17 milioni di dollari da destinare a Gaza. Tre milioni di dollari in medicine e cibo sono già stati distribuiti alla popolazione palestinese, mentre i restanti 14 milioni sono stati investiti in progetti di ricostruzione e sviluppo della città (il potenziamento delle strutture ospedaliere e delle cliniche mediche, la creazione di nuovi pozzi d'acqua, il ripristino dei sistemi di irrigazione dei campi e dell'agricoltura, la creazione di nuovi posti di lavoro).

 

18)  Habib Malik premiato come operatore umanitario nel mondo. Il responsabile  fund-raising di Islamic Relief UK, Habib Malik, ha ricevuto il premio  “Young Scottish Muslim Awards 2008” per il suo lavoro di operatore umanitario in ambito nazionale ed internazionale. Il premio è destinato ai giovani musulmani scozzesi che si distinguono per il loro contributo positivo alla società. 

 

19)  Islamic Relief e gli orfani in Giordania. Nel 2008, Islamic Relief Giordania è stata premiata al merito dalla Mezzaluna Rossa per il suo prezioso operato nell'ambito del programma di adozione a distanza degli orfani. Nel paese Islamic Relief  Giordania si prende cura di 500 bambini,  la maggior parte dei quali sono profughi palestinesi.   

 

20) Islamic Relief, Christian Aid e World Jewish Relief insieme contro la povertà. Nel 2008, Islamic Relief, Christian Aid e World Jewish Relief  (ONG ispirate ai princìpi delle tre grandi religioni monoteiste) si sono incontrate a Cambridge per discutere sul ruolo che le associazioni umanitarie di ispirazione religiosa possono svolgere nello sconfiggere la povertà.

 

21) Islamic Relief e Unicef insieme per i rifugiati in Libano. Nel 2008, Islamic Relief Libano ha firmato un accordo da  €500.000 con UNICEF per sostenere i 30.000 rifugiati palestinesi del campo profughi di Nahr Al Bared.

 

22) La Federazione Universale per la Pace premia Islamic Relief. La Federazione Universale per la Pace (UPF), organizzazione che promuove nel mondo i valori della pace del dialogo interreligioso, ha premiato  Mohamed El-Wei, Responsabile dell’attuazione dei progetti per Islamic Relief Albania. Il dott. Mohamed è stato insignito del titolo di "Ambasciatore della Pace" per il suo impegno e contributo allo sviluppo e alla promozione della pace, del dialogo e dell’armonia interreligiosa nel Paese balcanico.

 

23) Islamic Relief e il Muslim Charities Forum. Nel 2007, Islamic Relief ha fondato con altre cinque ONG islamiche, la  "Muslim Charities Forum" (MCF), un'organizzazione "ombrello" per rafforzare e coordinare l'assistenza umanitaria delle charities membre. Inoltre MCF è uno spazio dove discutere dialogare, riflettere e sensibilizzare sul tema del soccorso ai più deboli e i disagiati. 

 

24) Islamic Relief e il terremoto in Abruzzo nel 2009. Nell'Aprile del 2009 un terremoto ha sconvolto l'Abruzzo. Il capoluogo, L'Aquila è andato distrutto così come altri centri abitati. Islamic Relief Italia è intervenuta ad Onna durante l'emergenza portando ai terremotati cibo, coperte e dando loro assistenza nella prima emergenza.