Africa Centrale

 

Mesi di siccità in Niger e Ciad rischiano di gettare nove milioni di persone nella malnutrizione  e le recenti piene improvvise  hanno aumentato il numero degli sfollati a rischio .
 Islamic Relief Worldwide lancerà un appello d'emergenza.

L’ anno scolastico è incominciato per la maggior parte dei bambini nel mondo. Ci sono però alcuni che probabilmente non potranno andare a scuola, sono quelli colpiti dalle alluvioni in Africa centrale, che  rischiano di perdere l’accesso all’istruzione, perché costretti a seguire le famiglie che cercano riparo dalle piogge torrenziali e dalle inondazioni che hanno devastato anche le scuole locali. Con le previsioni che indicano continue piogge, non è chiaro se le scuole saranno in grado o meno di accogliere gli alunni in occasione della riapertura dell’anno scolastico previsto per  l’ 1 Ottobre.

Nel mese di Agosto, poche settimane prima della stagione della mietitura, gravi inondazioni hanno spazzato tutto il vasto territorio del Sahel centro africano, allagando le abitazioni di quasi 60.000 famiglie solo in Niger e Ciad.

Un doppio disastro

Nel mese di Aprile, è stato calcolato che quasi la metà della popolazione del Niger non era in grado di provvedere autonomamente alla propria sicurezza alimentare che si vanno a sommare ai già nove milioni di persone che in Ciad e Niger sono a rischio malnutrizione a causa dei periodi di siccità precedenti alle alluvioni.

I due paesi hanno subito un periodo di siccità prolungato che ha eliminato colture e ucciso allevamenti. Le famiglie sopravvivevano grazie al loro raccolto hanno visto le coltivazioni avvizzire e morire. Intere comunità sono passate dal dover lottare per l'accesso all'acqua all’essere colpiti da piogge torrenziali che hanno gravemente contaminato le fonti d'acqua pulite ed  accelerato la diffusione di malattie.

L’ Effetto delle inondazioni

Più di 350.000 persone in Niger e Ciad sono state colpite dalle inondazioni. In Ciad, 70.000 sono le persone rimaste senza un tetto mentre in Niger, la cifra si aggira intorno ai 200.000.

Più di tre quarti della popolazione del Ciad e del Niger che garantivano la loro sicurezza alimentare grazie ai prodotti della terra e del bestiame sono in seria difficoltà. L'anno scorso, gli abitanti del Ciad hanno visto perire circa un terzo del loro bestiame a causa della malnutrizione. Dall’inizio delle recenti inondazioni nella regione circa 80.000 animali sono morti in Niger e il Ciad e oltre 37.000 ettari di terreni agricoli sono andati distrutti, azzerando la resa agricola dei campi.

L’acqua delle alluvioni ristagna rapidamente contaminandosi e  portando con sé il rischio di malattie ed epidemie, Da quando le inondazioni hanno raggiunto la vasta regione del Sahel africano, sono stati registrati oltre 15.000 casi di colera accertati.

La risposta di IR

In Niger, Islamic Relief ha realizzato un programma di copertura alimentare per i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 2 anni di età. Abbiamo anche aperto un centro di alimentazione terapeutica per bambini malnutriti e le loro famiglie nel distretto di Tillaberi.

Islamic Relief sta lavorando per aumentare il suo programma di alimentazione terapeutica per i bambini del Ciad ma allo stesso tempo vuole evitare il continuo sorgere di casi di malnutrizione. A tal fine, Islamic  Relief si propone di attuare un vasto programma di prevenzione e controllo sui bambini a rischio per aiutarli a non diventare soggetti malnutriti, dando loro accesso al nostro programma di alimentazione.

In Ciad, IR prevede di distribuire materiale di base come le zanzariere, oltre che a fornire cibo alle madri che allattano per contribuire così a bilanciare la loro salute e garantire uno sviluppo sano ai loro bambini.