Nelle zone colpite dal terremoto prosegue il lavoro di Islamic Relief impegnata in attività di soccorso e prima assistenza. Successivamente alle scosse del 29 maggio, l’organizzazione ha allestito un punto di coordinamento permanente a Mirandola, in provincia di Bologna, dove coordina le operazioni di soccorso condotte dai volontari dell’organizzazione. Sono state distribuite a più riprese tende grandi, sacchi a pelo, latte in polvere e pannolini alle famiglie che per diversi motivi non sono riuscite a beneficiare degli interventi della protezione civile.
"Sono numerose le famiglie che vivono nei comuni colpiti dal sisma nelle province di Modena, Ferrara, Mantova, Bologna, Reggio Emilia e Rovigo e che stanno sperimentando da giorni la paura, l’incertezza e le fatiche del cambiamento di vita in seguito al terremoto” – dice Yassine Baradai, Communication Manager di Islamic Relief Italia “il perdurare dello sciame sismico, non aiuta a superare questa situazione drammatica”.Attualmente l’organizzazione continua a distribuire tende e conduce missioni di monitoraggio nei comuni colpiti dal sisma per identificare famiglie e persone particolarmente bisognose che necessitano di sostegno e di aiuti di primo soccorso. “ Sono ancora moltissime” – continua il Communication Manager le persone che hanno bisogno di aiuto, l’ organizzazione sta lavorando per raggiungere e supportare il maggior numero di persone possibili”.
Per poter contribuire alla raccolta fondi per il terremoto in Emilia potete donare alle coordinate bancarie o postali di Islamic Relief Italia inserendo come causale 'Terremoto Emilia'.
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