Emergenza Coronavirus

A quasi un mese dello scoppio dell’epidemia da Coronavirus in Italia e dopo che l’Oms ha definito quest’ultima come pandemia, il nostro paese si trova ad affrontare un momento difficile in cui è fondamentale che ognuno faccia la sua parte. Mentre i numeri dei contagi crescono, purtroppo cresce anche il numero di decessi. Islamic Relief Italia rivolge le proprie condoglianze e si stringe attorno alle famiglie che hanno perso i propri cari.

Mentre il sistema sanitario italiano fatica a far fronte a questa crisi, le autorità competenti ci hanno dato indicazioni precise, per cercare di proteggere al meglio i più vulnerabili. Pertanto, Islamic Relief lancia un appello a tutti i propri sostenitori, per seguire le indicazioni fornite dal governo e dal nostro amato Profeta (pbsl), che in un hadith disse:

“Se venite a conoscenza di un luogo di peste, non entrateci e se vi trovate in un luogo di peste non ne uscite.”

Puoi trovare tutte le indicazioni e le informazioni necessarie sul sito del ministero della Salute: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

L’Italia chiama, IR risponde

Come parte integrante del tessuto sociale di questo paese, abbiamo pensato di raccogliere le iniziative che possiamo portare avanti al fine di dare un supporto concreto in questo momento di crisi. Stiamo lavorando per aggiornare ulteriormente la lista di iniziative.

Raccolta fondi

Islamic Relief lancia una raccolta fondi in sostegno dell’emergenza sanitaria in corso. I numeri allarmanti del veloce contagio mettono sotto pressione il sistema sanitario del nostro paese, DONA ORA e aiutaci a fornire il nostro supporto.

DONA ORA

Milano Aiuta

In risposta all’iniziativa lanciata dal Comune di Milano “Milano Aiuta”, abbiamo attivato un servizio di trasporto di beni di prima necessità, quali alimentari o farmaci, ed un servizio di ascolto telefonico per gli over 65 e per chi si trova in una condizione di fragilità. I nostri volontari sono formati sulle misure di sicurezza e contenimento del contagio e viaggeranno con un badge identificativo. Il servizio sarà attivo da lunedì a sabato chiamando il centralino del comune allo 02.02.02, che darà tutte le indicazioni necessarie.

Donazione del sangue

Con le restrizioni per gli spostamenti attive ormai su tutto il territorio nazionale, gli ospedali e le strutture associative hanno subito un calo nelle donazioni del sangue, che rimangono comunque fondamentali, in quanto consentono la continuità del supporto trasfusionale a oltre 1.800 pazienti al giorno sul territorio nazionale. Islamic Relief lancia quindi questa iniziativa per chiedere ai propri sostenitori di fare un atto di generosità e recarsi presso la sede di competenza più vicina. Lo spostamento in questo caso è consentito, dal momento che la donazione del sangue è da considerarsi inclusa tra le “situazioni di necessità”.

La nostra risposta globale

Non dobbiamo dimenticare che il Coronavirus è una pandemia globale che non conosce confini, e sono le comunità più vulnerabili ad essere maggiormente a rischio.

Così come in Italia, anche in Canada, Usa, UK e Spagna i nostri uffici stanno rispondendo all’emergenza attraverso interventi a supporto delle comunità più vulnerabili. A partire dalla distribuzione di kit igienici o pacchi alimentari, all’assistenza finanziaria a famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà ed al supporto delle strutture sanitarie che affrontano grandi flussi di persone in gravi condizioni.

Islamic Relief opera in 35 paesi. I nostri team sul campo in molti di questi paesi si stanno preparando per fornire cure mediche essenziali e per incrementare le azioni preventive al fine di ridurre al minimo i contagi. Oltre alla distribuzione di kit igienici, stiamo lavorando sul fronte della sensibilizzazione sulle buone pratiche igieniche come lavarsi le mani, oltre alla formazione delle comunità sul fronte sanitario ed alla collaborazione con i governi locali, per fornire supporto nel campo della salute e dell’igiene, laddove la capacità di gestione delle risorse delle istituzioni non è sufficiente.

I nostri uffici sul campo si stanno anche preparando per le distribuzioni di Ramadan in un contesto completamente diverso, ma che non fermerà il nostro lavoro e la nostra volontà di servire i più bisognosi nel mondo.