Storia

”E chiunque abbia salvato una vita, sarà come se avesse salvato l’intera umanità.” (Corano, 5:32)

Islamic Relief è stata fondata negli UK nel 1984 dal Dr Hany El-Banna. Fu inizialmente concepita in risposta alla carestia in Sudan e notoriamente ispirata dal gesto del nipote del Dr. Hany, che regalò la sua moneta di cioccolato da 20 pence per aiutare coloro che soffrivano a Khartoum.

Il Profeta (PBSL) disse: “La migliore carità è offrire acqua da bere.” (Ahmad)

Se non interveniamo, le comunità più vulnerabili verranno colpite da carestie e molte persone moriranno come risultato della mancanza di acqua. Dona acqua, per la vita.

Una visione ispiratrice

Sin dall’inizio Islamic Relief ha avuto una visione ispiratrice: “Ispirati dalla nostra fede islamica e guidati dai nostri valori, ci auspichiamo un mondo solidale in cui le comunità sono in grado di provvedere alle loro esigenze, gli obblighi sociali vengono adempiuti, e le persone agiscono tutte insieme di fronte alle sofferenze degli altri.” In linea con gli insegnamenti islamici riguardo il valore di ogni vita umana, forniamo assistenza a chiunque ne abbia bisogno, senza distinzione di razza, religione o genere.

Mentre il nostro lavoro era inizialmente incentrato su catastrofi e soccorsi di emergenza – assistendo coloro che hanno sofferto e perso tutto durante siccità, alluvioni o conflitti – accanto a questa assistenza immediata, abbiamo anche sempre mirato a combattere la povertà e la sofferenza nel lungo termine. Un anno dopo la sua fondazione, Islamic Relief ha istituito il suo primo ufficio da campo a Khartoum, in Sudan: un ufficio da subito attivo nell’aiutare le persone colpite dalla siccità.

Da allora, abbiamo aperto più di 100 uffici in 40 paesi di tutto il mondo – dall’Afghanistan all’Albania, dal Pakistan alla Palestina, dalla Somalia al Sudan. Così come portiamo aiuto nel caso di catastrofi, realizziamo anche interventi di sviluppo sostenibile per fornire acqua, cibo, alloggio, assistenza sanitaria e istruzione per il lungo termine. Inoltre, operiamo per sostenere i bambini e gli orfani, per aiutare le persone a trovare lavoro e costruirsi i propri mezzi di sussistenza, al fine di sostentare le loro famiglie. Siamo anche impegnati a proteggere le comunità più vulnerabili da catastrofi future, per impedire perdite di vite e di proprietà.

Una storia trentennale

Nel corso della nostra storia trentennale, siamo diventati, grazie ad Allah, una delle più grandi ONG (organizzazioni non governative) islamiche del mondo. Per quanto riguarda il futuro, siamo sempre desiderosi di imparare, di sviluppare e migliorare il nostro lavoro, per servire le persone più povere e più bisognose.

La nostra strategia triennale, “Fede ispiratrice di Azione”, racchiude il progetto di lavorare per: salvare e proteggere le vite umane, conferire alle comunità la responsabilità di reggersi sulle proprie gambe, parlare a loro nome sulle questioni che le riguardano e rafforzare la nostra stessa famiglia di Islamic Relief, in modo da poter lavorare al meglio delle nostre capacità. Miriamo a fare tutto ciò in linea con i nostri valori chiave, tratti dalla nostra fede islamica: la compassione, la giustizia, la custodia, la sincerità e l’eccellenza.

Alcuni avvenimenti storici degli ultimi tre decenni:

Oltre 50.000 orfani raggiunti. La crisi siriana raggiunge il suo quinto anniversario, IR ha assistito più di 6.5 milioni di siriani dall’inizio del conflitto. Islamic Relief Italia interviene durante il terremoto del centro Italia, portando soccorso d’emergenza.

Islamic Relief Italia interviene in Abruzzo per 6 mesi, portando soccorso d’emergenza e operando nel campo profughi di Onna (L’Aquila).

IR è la prima ONG musulmana ad unirsi al Disaster Emergencies Committee degli UK.

è stato firmato il Codice di Condotta della Croce Rossa, una serie di norme internazionali sul lavoro in zone di disastro.

Islamic Relief viene fondata con la sua prima donazione da 20 pence.

Islamic Relief è firmataria del Codice di Condotta della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ed è membro onorario del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.