Islamic Relief chiede maggiori azioni per contrastare i cambiamenti climatici al vertice COP26

Con l’inizio del vertice sul cambiamento climatico COP 26 a Glasgow, Islamic Relief chiede alle nazioni con maggiori risorse di impegnarsi in azioni più dure per ridurre l’impatto del cambiamento climatico.

L’organizzazione esorta i paesi più responsabili della crisi climatica ad agire immediatamente in base ai propri impegni, e non limitarsi ad osservare i cambiamenti climatici che continuano a devastare le comunità maggiormente vulnerabili.

Inoltre, Islamic Relief invita le nazioni maggiormente responsabili di aver causato la crisi climatica a:

  • Cogliere questa opportunità per attuare reali progressi impegnandosi ad aumentare gli sforzi per eliminare l’uso di combustibili fossili e limitare l’aumento del riscaldamento globale, mantenendolo al di sotto di 1.5 ° C
  • Sostenere la transizione delle economie in via di sviluppo, compreso il sostegno alle comunità maggiormente colpite
  • Garantire che i 100 miliardi di dollari all’anno per il finanziamento del cambiamento climatico non solo siano investiti, ma il loro utilizzo reso più trasparente
  • Garantire che una quota più equa dei fondi sia destinata a progetti di adattamento globale che aiutino le comunità a prepararsi alle conseguenze del cambiamento climatico
  • Garantire che il finanziamento delle perdite e dei danni, per la ricostruzione nei paesi maggiormente colpiti dal cambiamento climatico, venga aumentato

Nel mondo, Islamic Relief sta assistendo all’impatto devastante che il cambiamento climatico sta avendo su persone come Mariat Khatun, una donna di 70 anni in Pakistan, nel cui villaggio non è stato possibile coltivare alimenti. Mentre gli uomini cercavano una terra verso la quale migrare, donne e bambini furono colpiti dalle inondazioni. Mariat ha detto ad Islamic Relief : “Ero tutta sola, senza soldi per andarmene, quindi ho dovuto chiedere un prestito per condurre in sicurezza la mia famiglia fuori dalla zona colpita dal disastro. Abbiamo perso tutti i nostri averi e la terra”.

Il danno alle comunità è enorme e sarà necessario supporto urgente per aiutare le persone a ricostruire le loro vite e aiutarle a prepararsi per emergenze di tipo meteorologico più frequenti e intense.

Islamic Relief ha lavorato in tutto il mondo per aiutare le persone a prepararsi a disastri con lo sviluppo di sistemi di allarme di emergenza, rifugi resistenti ai cicloni, strutture per limitare le inondazioni, colture resistenti alla siccità e sistemi di raccolta dell’acqua piovana.

La COP 26 vedrà leader mondiali, decine di migliaia di negoziatori, rappresentanti del governo, imprese e società civile riunirsi per dodici giorni di colloqui per affrontare il cambiamento climatico. Islamic Relief si unirà ad altri importanti gruppi di aiuto per fare pressioni per lottare contro il cambiamento climatico. 

Le attività pianificate da Islamic Relief includono:

  • Un messaggio con Greenpeace Medio Oriente e Nord Africa, nell’ambito dell’Ummah for Earth Alliance (U4E), ai leader musulmani – attraverso una proiezione sulla Moschea centrale di Glasgow vicino alla sede della conferenza che recita: “A tutti i leader musulmani alla COP 26: noi voglio più azione per il clima!”
  • L’annuncio di una grande iniziativa sul clima nella più grande moschea della Scozia
  • Una tavola rotonda con i giovani musulmani
  • Una veglia e una preghiera multifede a George Square a Glasgow
  • Una sessione ospitata da Islamic Relief con il Ministero del cambiamento climatico del Pakistan (MOCC) presso il Padiglione del governo del Pakistan alla COP 26
  • Il rilascio di un nuovo report, “Climate Migration- The Unfolding Crisis”, che evidenzia il cambiamento climatico in Pakistan

Islamic Relief si unisce ad attivisti religiosi, giovani e leader di tutto il mondo per presentare il nostro appello e richieste per la giustizia climatica alla COP 26 ai leader politici.

Waseem Ahmad, CEO di Islamic Relief Worldwide, ha dichiarato:

“Siamo sull’orlo del precipizio quando si tratta di cambiamento climatico, è ora o mai più che dobbiamo agire per salvare le generazioni future dalle conseguenze devastanti del cambiamento climatico.

“Sono i più vulnerabili e i meno responsabili a soffrire di inondazioni e siccità, che stanno diventando più frequenti e intense a causa del riscaldamento globale.

“Islamic Relief vede in prima persona la catastrofe del cambiamento climatico in alcune delle comunità più povere del mondo. Il futuro e la sofferenza dei loro figli saranno inimmaginabili se non agiamo. 

“Se non agiamo ora, verrà il giorno in cui le generazioni future ci chiederanno perché non abbiamo fatto abbastanza per dare loro un futuro più sicuro”.

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