Oggi ricorre il 42º anniversario della fondazione di Islamic Relief

Nel corso degli anni e dei decenni successivi, siamo cresciuti fino a diventare una delle principali organizzazioni umanitarie internazionali, attiva in diversi continenti per alleviare le sofferenze di milioni di persone

Siamo profondamente grati ai nostri generosi donatori, la cui gentilezza e il cui sostegno ci danno forza ogni giorno. Senza di voi, il nostro lavoro non sarebbe possibile.

Per celebrare questo importante traguardo, condividiamo con voi 42 fatti su Islamic Relief.

1. Islamic Relief è stata fondata nel 1984 – I nostri fondatori, un gruppo di medici e attivisti, furono profondamente colpiti dalle sofferenze causate dalla carestia in Sudan nel 1984. Lavorando con un team entusiasta in un piccolo ufficio di Birmingham, riuscirono a raccogliere 100.000 sterline per aiutare le persone colpite.

2. La nostra primissima donazione… arrivò da un bambino di 9 anni del Cairo, in Egitto. Donando i suoi 20 pence di paghetta, diede inizio al nostro percorso. Da un piccolo gesto di gentilezza è nato un impatto enorme.

3. 87 centesimi di ogni euro donato sono destinati agli aiuti – Per ogni 1 euro donato a Islamic Relief, 87 centesimi vengono spesi direttamente per aiutare le persone in difficoltà. Il resto è destinato alla raccolta fondi e ai costi amministrativi essenziali che permettono di svolgere il nostro lavoro in modo professionale.

4. Operiamo in oltre 40 Paesi – Dai nostri inizi nel Regno Unito, Islamic Relief si è espansa fino a fornire aiuti e raccogliere fondi in più di 40 Paesi tra Europa, Africa, Asia e Medio Oriente.

5. Ispirati dalla fede – L’approccio basato sulla fede di Islamic Relief guida il nostro lavoro a sostegno delle persone più vulnerabili. Ispirati dall’Islam, ci auspichiamo un mondo solidale in cui le comunità siano rafforzate, i doveri sociali rispettati e le persone rispondano unite alle sofferenze altrui.

6. Impegnati in interventi a lungo termine – Anche quando crisi di lunga durata, come quelle in Siria e Yemen, scompaiono dai titoli dei media e dall’attenzione pubblica, Islamic Relief continua il proprio impegno per aiutare le popolazioni colpite a ricostruire le loro vite. Nel 2024 abbiamo raggiunto oltre 1,85 milioni di persone in Yemen con aiuti umanitari vitali, mentre in Siria abbiamo assistito 1,82 milioni di persone.

7. Sostegno a oltre 85.000 bambini orfani – Il Programma di Adozione degli Orfani di Islamic Relief, avviato nel 1986, aiuta bambini in diversi continenti. Grazie al supporto dei nostri generosi sostenitori, i bambini possono frequentare la scuola e ricevere le cure sanitarie di cui hanno bisogno.

8. Impegnati nella lotta al cambiamento climatico – Il cambiamento climatico è una delle più grandi sfide morali, sociali e ambientali per l’umanità. Islamic Relief lavora per aiutare comunità e governi ad adattarsi e a mitigare gli effetti del cambiamento climatico, impegnandosi al contempo a ridurre la propria impronta di carbonio.

9. Il nostro programma Adahi nutre milioni di persone ogni anno – Nel 2024 il programma Adahi di Islamic Relief ha fornito cibo a oltre 3 milioni di persone in 30 Paesi, distribuendo più di 543.000 pacchi alimentari alle famiglie in tempo per Eid al-Adha. I nostri criteri garantiscono che la carne venga destinata alle persone più bisognose durante i primi dieci giorni di Dhul Hijjah, uno dei periodi più sacri dell’anno islamico.

10. Certificazione secondo lo standard CHS – Nel 2023 Islamic Relief ha ottenuto nuovamente la certificazione secondo il Core Humanitarian Standard (CHS), uno standard globale rigoroso per il lavoro umanitario.

11. In prima linea per la giustizia di genere – Islamic Relief è impegnata a porre fine alle ingiustizie di genere nei contesti umanitari e di sviluppo, costruendo un futuro migliore per donne e ragazze. I nostri programmi e il nostro lavoro di advocacy affrontano tre temi principali: la violenza di genere, le mutilazioni genitali femminili (MGF) e i matrimoni precoci o forzati.

12. Migliorare l’inclusione finanziaria per tutti – Dal 1994 implementiamo progetti di  microfinanza islamica per persone che altrimenti sarebbero escluse dai servizi finanziari. Grazie a prestiti senza interessi e conformi alla Sharia, imprenditori e imprenditrici possono avviare o far crescere piccole attività per uscire dalla povertà. Ad oggi, abbiamo mobilitato oltre 60 milioni di sterline in investimenti sociali.

13. Prima ONG musulmana a ricevere finanziamenti dal governo britannico – Nel 1994 abbiamo ricevuto 180.000 sterline per finanziare un centro di formazione nel Nord Kordofan, in Sudan.

14. Riciclo di abiti a sostegno dei progetti – Islamic Relief ha fondato TIC International, un’azienda di riciclo di abbigliamento, nel 1993, dopo aver ricevuto un grande afflusso di vestiti in risposta agli appelli di emergenza. L’azienda, con sede a Birmingham, gestisce oggi una rete nazionale di negozi solidali, contribuendo alle attività di raccolta fondi.

15. Oltre 20 anni di sostegno ai sopravvissuti dello tsunami dell’Oceano Indiano – Islamic Relief è stata tra le prime organizzazioni umanitarie a fornire aiuti salvavita dopo uno dei disastri più devastanti della storia moderna. Abbiamo distribuito cibo, acqua potabile sicura, medicinali, tende e kit igienici, fornito ambulanze e cliniche sanitarie mobili, e inviato due aerei cargo carichi di forniture mediche e materiali igienici. Nel 2024 abbiamo raccontato la storia di quel tragico giorno di dicembre e condiviso il ruolo di Islamic Relief nel sostegno a individui, famiglie e comunità nella provincia di Aceh, in Indonesia, l’area più colpita.

16. Proteggere le famiglie durante l’inverno – Tempeste, bufere di neve e temperature rigide aggravano le difficoltà di chi vive in rifugi danneggiati o non ha alcun riparo. Ogni inverno, Islamic Relief sostiene le persone più vulnerabili fornendo cibo, combustibile e altri beni essenziali per affrontare il freddo.

17. Registrata presso la Charity Commission del Regno Unito da oltre 30 anni – Dal 1989 Islamic Relief è registrata presso l’ente governativo britannico che regola le organizzazioni benefiche in Inghilterra e Galles. Questo contribuisce a garantire trasparenza e fiducia nei confronti dei donatori e del pubblico.

18. Sostegno alle persone colpite da HIV/AIDS – Islamic Relief è stata pioniera nel promuovere il dialogo tra Islam e HIV/AIDS durante una conferenza tenutasi in Sudafrica nel 2007. Continuiamo a sostenere le persone colpite dal virus nel Paese e altrove attraverso programmi di prevenzione, gruppi di supporto e iniziative educative rivolte ai giovani. Nel 2025 abbiamo collaborato con UNAIDS a diversi progetti in Kenya per combattere lo stigma legato all’HIV/AIDS.

19. Aiuti salvavita a Gaza – Dall’ottobre 2023 abbiamo fornito aiuti per un valore superiore a 51 milioni di sterline, contribuendo ad alleviare le sofferenze di oltre 600.000 persone a Gaza. Abbiamo distribuito più di 70 milioni di pasti caldi alle famiglie sfollate, oltre ad acqua potabile, assistenza sanitaria, istruzione e supporto psicosociale. Abbiamo inoltre ampliato il nostro Programma di Adozioe degli Orfani di oltre il 70% dall’inizio della crisi: oggi più di 21.000 bambini orfani a Gaza sono sostenuti da Islamic Relief.

20. Firmataria del Codice di Condotta della Croce Rossa – Nel 1999 Islamic Relief ha sottoscritto il Codice di Condotta della Croce Rossa, impegnandosi a rispettare questo standard internazionale per la fornitura di aiuti alle persone colpite da emergenze in modo imparziale e non discriminatorio. Umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza sono i principi fondamentali.

21. Sostegno ai rifugiati – Islamic Relief opera a fianco di rifugiati e persone sfollate in tutto il mondo. Al culmine della cosiddetta “crisi dei rifugiati” in Europa nel 2015, abbiamo fornito pacchi alimentari in Macedonia, kit igienici e coperte in Germania, servizi di orientamento e traduzione per i nuovi arrivati in Grecia e in Italia, nonché alloggi temporanei e indumenti invernali in Svezia.

22. Risposta alle emergenze – Islamic Relief vanta decenni di esperienza nella risposta a disastri naturali e causati dall’uomo, tra cui terremoti, alluvioni, tsunami e conflitti. Ogni anno interveniamo rapidamente nelle situazioni di emergenza, cercando di rispondere ai bisogni immediati delle persone colpite e sviluppando al contempo interventi a lungo termine.

23. Prima organizzazione a portare aiuti a Grozny – Quando scoppiò la guerra in Cecenia nel 1995, Islamic Relief fu la prima organizzazione umanitaria a portare aiuti nella capitale Grozny. Abbiamo fornito cibo, coperte, vestiti e medicinali alle persone colpite dai combattimenti.

24. Un impegno esteso in Pakistan – Islamic Relief ha iniziato a operare in Pakistan nel 1992, in risposta alle devastanti inondazioni nel Punjab. Nei decenni successivi, abbiamo continuato a fornire aiuti salvavita e interventi umanitari e di sviluppo di grande impatto, anche durante le catastrofiche alluvioni del 2022, che hanno sommerso un terzo del Paese, e le violente piogge monsoniche del 2025 nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, che hanno causato la morte di 1.000 persone.

25. Riconosciuta dalla Commissione Europea – Nel 2002 Islamic Relief ha firmato un Accordo Quadro di Partenariato con il Dipartimento per gli Aiuti Umanitari della Commissione Europea, un riconoscimento della nostra capacità di fornire aiuti secondo standard elevati.

26. Migliaia di sterline raccolte durante l’appello per la Bosnia – Collaborando con il quotidiano britannico The Independent, nel 1993 Islamic Relief ha raccolto 37.000 sterline per sostenere gli interventi umanitari durante la guerra in Bosnia. Nel corso del conflitto siamo rimasti al fianco del popolo bosniaco, diventando una delle poche organizzazioni internazionali operative nel Paese, durante l’assedio di Sarajevo e successivamente nel sostegno ai sopravvissuti al genocidio di Srebrenica.

27. Impegno nel principio del “Do No Harm” – Islamic Relief aderisce fermamente al principio del “non nuocere”. Ci impegniamo a garantire che i nostri programmi siano adeguati alle comunità che serviamo e a comprendere e ridurre al minimo qualsiasi potenziale impatto negativo del nostro lavoro.

28. Oltre 25 anni dell’International Waqf Fund – Nel 2000 abbiamo istituito l’International Waqf Fund per realizzare progetti Waqf, rilanciando la grande tradizione islamica degli investimenti caritatevoli sostenibili accanto alla donazione. Il fondo contribuisce, tra le altre iniziative, a fornire sostegno alimentare alle famiglie durante il Ramadan, a migliorare l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari e a supportare programmi di salute e nutrizione.

29. Presenza sul campo nelle zone di conflitto – Islamic Relief opera a sostegno delle popolazioni colpite dai conflitti in tutto il mondo. Rispondiamo alle emergenze e realizziamo progetti a lungo termine per aiutare le comunità a ricostruire le proprie vite. Nel 2003 siamo stati tra le poche organizzazioni umanitarie internazionali presenti in Iraq allo scoppio della guerra, fornendo aiuti per un valore di 9 milioni di sterline.

30. Assistenza basata esclusivamente sul bisogno – Sosteniamo le persone in difficoltà indipendentemente da religione, etnia o orientamento sessuale, senza alcuna forma di discriminazione. Islamic Relief si impegna affinché chi riceve il nostro aiuto sappia che l’assistenza è incondizionata e che feedback e segnalazioni sono sempre benvenuti.

31. Membro del Disaster Emergency Committee (DEC) del Regno Unito – Islamic Relief è stata la prima organizzazione musulmana a entrare a far parte del DEC, un organismo che riunisce 15 tra le principali ONG umanitarie britanniche per raccogliere fondi in tempi di crisi. Abbiamo aderito nel 2005, lo stesso anno in cui abbiamo lanciato la nostra più grande operazione di sempre negli Stati Uniti, a sostegno delle persone colpite dall’uragano Katrina.

32. Continuità dell’impegno in Afghanistan – Islamic Relief opera in Afghanistan da oltre 23 anni, fornendo un aiuto vitale in un Paese segnato da molteplici crisi umanitarie. Oggi lavoriamo in 11 province con progetti di sviluppo e interveniamo anche in situazioni di emergenza, come il terremoto che ha colpito la provincia di Kunar nel settembre 2025.

33. Risposta a una pandemia globale – Durante la pandemia mondiale di Covid-19, Islamic Relief ha adattato progetti e programmi per fornire supporto salvavita ovunque fosse possibile. Nel solo 2020 abbiamo realizzato 122 progetti di prevenzione e risposta al Covid-19, raggiungendo 1,5 milioni di persone.

34. Parte di una storica collaborazione interreligiosa – Nel 2014 Islamic Relief ha avviato una partnership con la Federazione Luterana Mondiale (LWF), dando vita alla prima collaborazione del suo genere tra grandi organizzazioni umanitarie islamiche e cristiane a livello globale.

35. Dire “mai più” – Luglio 2025 ha segnato il 30º anniversario del genocidio di Srebrenica, durante il quale oltre 8.000 uomini e ragazzi bosgnacchi furono uccisi dalle forze serbo-bosniache. In occasione di questo anniversario, Islamic Relief ha onorato la memoria delle vittime e reso omaggio alla forza dei sopravvissuti, invitando la comunità internazionale a ricordare le lezioni del passato e a garantire che simili atrocità non si ripetano mai più.

36. Impegno per porre fine alle MGF – Le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono praticate in molte parti del mondo e compromettono la salute fisica e mentale di milioni di donne e ragazze. Il lavoro di Islamic Relief include il coinvolgimento di studiosi e leader religiosi locali per sensibilizzare le comunità e contribuire all’eliminazione di questa pratica.

37. Impegno nella localizzazione degli aiuti – Oltre a fornire assistenza diretta alle persone in difficoltà, Islamic Relief è impegnata nella localizzazione degli aiuti, sostenendo le organizzazioni partner locali nel rafforzamento delle loro capacità. Queste possono essere primi soccorritori con una profonda conoscenza dei bisogni delle comunità, oppure piccole ONG specializzate su specifiche problematiche a livello nazionale o regionale.

38. Lavorare per porre fine ai matrimoni precoci e forzati – La nostra prospettiva basata sulla fede conferisce a Islamic Relief un ruolo particolare nella lotta contro i matrimoni precoci e forzati, che ogni anno colpiscono milioni di ragazze. Riteniamo che tali pratiche violino i diritti umani conferiti da Dio, oltre a compromettere la sacralità del matrimonio e della famiglia nell’Islam. Siamo impegnati a collaborare con i leader religiosi per rimuovere norme culturali dannose.

39. Garantire che le persone con disabilità non vengano lasciate indietro – Islamic Relief riconosce che le persone con disabilità sono spesso più esposte ai rischi in situazioni di disastro, conflitto o grave bisogno. Ci impegniamo a rendere i nostri progetti e programmi accessibili a tutti, integrando l’accessibilità fin dalle fasi di pianificazione e progettazione e sviluppando linee guida chiare insieme alle persone con disabilità.

40. 40 anni di servizio – Nel 2024 Islamic Relief ha celebrato il suo 40º anniversario, condividendo una ricca raccolta di storie e fotografie inedite. Questa risorsa unica, sotto forma di linea del tempo interattiva, raccoglie fatti, citazioni e immagini che ripercorrono i principali traguardi dei 40 anni di attività, dall’apertura dei primi uffici a Birmingham fino al nostro lavoro salvavita e di trasformazione delle vite.

41. Gli Islamic Relief Games – Sapevi che un tempo organizzavamo dei Giochi Olimpici comunitari annuali? Ispirata da un adolescente che intraprese una nuotata sponsorizzata per raccogliere fondi per la giovane Islamic Relief, la prima edizione si tenne nel 1989 e l’evento proseguì ogni anno fino al 1997.

42. Tutto questo è possibile grazie a voi – Negli ultimi 42 anni, la generosità dei nostri donatori ha permesso a Islamic Relief di aiutare milioni di persone in tutto il mondo. Purtroppo, le crisi umanitarie continuano ad aumentare per numero e gravità, lasciando sempre più persone bisognose di assistenza.

Continuate a sostenere il nostro lavoro in tutto il mondo. Dona ora.

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