Dr. Mohamed Ashmawey al World Economic Forum

L’incontro di quest’anno World Economic Forum a Davos (Svizzera) ha avuto come tema il nuovo contesto globale. Si son affrontate problemi legati ai cambiamenti politici, economici, sociali e tecnologici del mondo.

Dr Ashmawey ha rappresentanto Islamic Relief Worldwide, una delle cinque organizzazioni più attive a livello mondiale. Egli è anche membro del comitato consultivo del World Economic Forum, il cui compito è quello di approfondire l’impegno dei membri della società civile, l’innovazione dei sistemi e di fornire una direzione strategica a livello mondiale.
Durante la conferenza, che ha avuto inizio Martedì 20 Gennaio, ha parlato del lavoro umanitario di Islamic Relief in risposta ai conflitti e alle catastrofi naturali. Ha illustrato la modalità di utilizzo della tecnologia web-based sulla telefonia mobile in Sud Sudan, in Somalia ed in Etiopia dedicando una parte al lavoro instancabile che stiamo portando avanti per contribuire ad alleviare le sofferenze delle centinaia di profughi che fuggono oltre i confini siriani ogni giorno.

Il raggiungimento di un mondo migliore
Ha detto: “Il World Economic Forum di Davos è la conferenza più importante dell’anno in cui le imprese e i governi, i politici e la società civile si incontrano per discutere il futuro del mondo e su come renderlo migliore per tutti. È una grande opportunità per influenzare i coordinatori su temi come il cambiamento climatico e la giustizia ed è un modo per condividere le migliori pratiche con organizzazioni simili alla nostra. Ci dà anche la possibilità di sostenere a nome di coloro che non possono rappresentare se stessi. I partecipanti stanno ascoltando e cercando di modificare il comportamento delle imprese e dei governi per contribuire a realizzare un mondo migliore per tutti noi.”

È stata anche l’occasione per il dottor Ashmawey di parlare ai media circa il lavoro svolto da Islamic Relief in questi anni.
I partecipanti di quest’anno sono diversi quali il re di Giordania Abdullah li Ibn Al Hussein, Christine Lagarde del FMI, il leader sudafricano Jacob Zuma e Eric Schmidt di Google.
Dal terzo settore, hanno partecipato personaggi quali Kenneth Roth di Human Rights Watch, Neal Keny e Guyer di Mercy Corps, Jasmine Whitbread di Save the Children e Winnie Byanyima di Oxfam International.

 

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