Emergenza Siria

Dal 1° dicembre 2019, oltre 312.000 persone sono fuggite dalle loro case, principalmente dal sud della Siria, spostandosi più a nord dalle ostilità.

Ma’arrat An Nu’man e le zone di campagna sono ora disabitate, mentre migliaia di persone provenienti da Saraqab e dai dintorni della zona orientale sono fuggite in previsione di altri attacchi che si sarebbero estesi pure nelle loro zone.

La maggior parte degli sfollati si sono trasferiti in centri urbani e nei campi profughi a nord-ovest. Secondo quanto riferito, decine di migliaia di persone si sono trasferite in aree come Afrin e A’zaz nel nord del governatorato di Aleppo in cerca di sicurezza e accesso ai servizi.

Il paese sta vivendo una situazione di insicurezza e  instabilità. Avvengono segnalazioni quotidiane di bombardamenti che colpiscono civili, infrastrutture, come scuole e campi.

Lo spostamento durante l’inverno aggrava ulteriormente la vulnerabilità delle persone colpite. Molti sfollati hanno urgente bisogno di aiuto umanitario, in particolare alloggio, cibo, abbigliamento e assistenza per l’inverno.

La risposta di Islamic Relief

I bisogni umanitari urgenti includono riparo (tende), cibo (piatti pronti e cotti), servizi sanitari (medicinali, articoli monouso) sia per pazienti che han subito traumi che pazienti con piccole lesioni.

Necessitano di articoli invernali come riscaldamento, acqua (per uso personale e potabile), strutture igienico-sanitarie, prodotti per l’igiene, alimentazione, protezione ed educazione.

Islamic Relief è già in campo assieme ad altri enti locali per rispondere alla più grande catastrofe umanitaria.

Le unità ospedaliere e di pronto soccorso di Islamic Relief Siria stanno fornendo assistenza sanitaria gratuita.

Il team di IR ha fornito trasporto alle famiglie per raggiungere luoghi sicuri e ha anche distribuito 150 tende, 4.228 coperte, 2.114 teli di plastica, 4.228 materassi e circa 100 pacchi alimentari da raggiungere circa 8.500 beneficiari.

La storia di Um Khaled

Un tempo eravamo autosufficienti: avevamo una fattoria, possedevamo macchine; i nostri figli andavano a scuola e avevano persino le loro camere da letto.
Quando sono iniziati i combattimenti siamo fuggiti e ci siamo nascosti lontani dalle nostre case.
Non eravamo al sicuro, non sapevamo chi sparasse a chi.

Dopo che la situazione si è calmata, abbiamo scoperto che molte delle persone che sono state uccise erano nostri vicini; molti bambini avevano perso gli arti.
Non siamo riusciti a salvare nulla dalle nostre case a causa dei continui bombardamenti.
Abbiamo lasciato tutto alle spalle e avevamo solo i vestiti sulla schiena.

Abbiamo perso tutto e rimangono solo ricordi della nostra vita prima del conflitto.

Vorrei che potessimo tornare a casa in Siria, anche solo per un giorno.

La tua donazione può fare la differenza, puoi aiutare una famiglia ad affrontare l’inverno attraverso il nostro kit di sopravvivenza (250€):

  • € 40 forniscono abbigliamento e stivali per bambini;
  • € 50 forniscono un pacco alimentare per un mese ad una famiglia di 5 persone;
  • € 70 forniscono materassi e coperte per un’intera famiglia;
  • € 90 forniscono combustibile per riscaldare un’intera famiglia e per poter cucinare.

    Con una piccola donazione regolare puoi permetterci di continuare a salvare vite, nel momento in cui ce n’è più bisogno.