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Dal 1984, Islamic Relief è presente quando scoppiano conflitti o disastri, spesso nei luoghi più difficili da raggiungere e pericolosi. La nostra capacità di raggiungere le persone in crisi – e la loro possibilità di accedere all’assistenza umanitaria e ai servizi – è fondamentale per un’azione umanitaria efficace e per la nostra missione di salvare vite.
La responsabilità primaria di garantire i bisogni essenziali delle persone spetta agli Stati e ad altri attori che controllano un territorio o una popolazione. Quando questi sono incapaci o non disposti a farlo, è essenziale che gli attori umanitari abbiano un accesso senza ostacoli a chi ha bisogno.
Esistono molteplici vincoli all’accesso umanitario: dalle restrizioni burocratiche ordinarie, alla negazione, al ritardo e alla deviazione degli aiuti, fino ai conflitti in corso e persino agli attacchi deliberati contro i civili e il nostro personale. I vincoli non sono sempre intenzionali, soprattutto nel contesto di disastri naturali, dove condizioni climatiche e terreni pericolosi, o un’infrastruttura insufficiente e insicura, limitano l’accesso.
Riusciamo a limitare l’impatto di alcuni di questi vincoli costruendo fiducia attraverso partnership locali e concentrandoci su programmi innovativi che possano adattarsi a diverse sfide di accesso.
Tuttavia, questi sforzi possono arrivare fino a un certo punto, soprattutto nel contesto di guerra e conflitto. Nei contesti più difficili, dove il diritto alla protezione e l’accesso all’assistenza umanitaria delle popolazioni vulnerabili sono più minacciati, facciamo pressione affinché Stati e parti coinvolte rispettino il diritto internazionale e adempiano alle proprie responsabilità verso le popolazioni sotto il loro controllo.