Esplosione a Beirut: un anno dopo

Oggi ricorre il primo anniversario dall’enorme esplosione che ha scosso Beirut, una tragedia che ha ucciso centinaia di persone e causato gravi danni alla città. Il governo ha indetto una giornata di lutto nazionale per commemorare questo doloroso disastro, che colpisce ancora oggi migliaia di famiglie.

Islamic Relief è intervenuta a poche ore dall’esplosione, grazie al tuo sostegno. Con una piccola donazione mensile puoi rendere questo sostegno ancora più efficace, aiutandoci ad essere sempre pronti a rispondere ad emergenze come questa. Abbonati ora


Un anno dopo la devastante esplosione di Beirut, il Libano affronta una crisi umanitaria ancora più grande

Islamic Relief è stata una delle prime organizzazioni a rispondere alle esplosioni. Il nostro team era sul campo poche ore dopo, per fornire aiuti e un sostegno alle persone colpite. Abbiamo completato diversi progetti nel corso del 2020 a beneficio delle persone colpite dalla tragedia. Abbiamo distribuito pacchi alimentari e kit igienici ai sopravvissuti, oltre a fornire programmi di ricostruzione delle case, che, assieme alle distribuzioni di pacchi alimentari, sono ancora in corso.

Tariq Al Bizri, Country Director di Islamic Relief in Libano, afferma:

”L’esplosione è stata estremamente potente e ha devastato molte parti della città; la distruzione era ovunque. Tuttavia, l’impatto e i danni sono stati più significativi nei quartieri poveri dove le persone vivevano già in condizioni molto disagianti. Molti residenti non avevano altra scelta che vivere in quello che restava delle loro vecchie case, spesso gravemente danneggiate dall’esplosione.

Migliaia di persone hanno perso il lavoro poiché anche importanti aziende sono state distrutte nell’esplosione e non sono mai state riaperte. Da allora la disoccupazione è aumentata, il che ha peggiorato la situazione.

Inoltre, la crisi economica in Libano si è intensificata negli ultimi mesi, colpendo molti settori. Abbiamo elettricità solo per un paio d’ore al giorno e non c’è carburante per i generatori. La mancanza di elettricità ha colpito tutti, specialmente quelli con problemi di salute che si affidano ad attrezzature mediche, come le bombole di ossigeno, per sopravvivere. Con l’assenza di alimentazione o carburante per i generatori, ora viviamo al buio, con un impatto significativo sulla salute mentale di tutti, in particolare dei bambini.

È diventato comune vedere persone che dormono per strada, specialmente quelle che hanno problemi respiratori o chiunque voglia evitare il caldo. La vita nel paese sta diventando sempre più una lotta alla sopravvivenza, ogni giorno che passa.”

Ad un anno dalla tragica esplosione nel porto di Beirut, il nostro lavoro va avanti, per sostenere le migliaia di famiglie che non sono ancora riuscite a rialzarsi dalla crisi.

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