Il ciclone Amphan lascia milioni di persone in stato di vulnerabilità nel pieno dell’emergenza Covid19

Milioni di persone in Bangladesh e India stanno affrontando la devastazione provocata da una potente tempesta tropicale. Il ciclone Amphan, il primo super ciclone formatosi nel Golfo del Bengala dal 1999, ha mantenuto la sua forza anche al momento dello sbarco sulla terraferma. Raggiunto il Bengala occidentale mercoledì 20 maggio, Amphan è stato il ciclone più violento a colpire la zona nell’ultimo secolo.

Venti fino a 100 miglia all’ora e picchi di tempesta che raggiungono i 15 piedi di altezza hanno causato danni significativi nelle regioni indiane del Bengala Occidentale e di Odisha, nonché nella vicina Bangladesh.

Decine di persone sono morte, le case sono distrutte, i villaggi si sono trovati sott’acqua e le città senza elettricità.

L’emergenza coronavirus ha reso le evacuazioni particolarmente difficili poiché molte persone avevano paura di essere trasferite e le misure di distanziamento sociale hanno impedito ai centri di evacuazione di essere utilizzati al massimo delle loro capacità.

Islamic Relief è un’ancora di salvezza in mezzo al disastro del ciclone

In Bangladesh, i comitati di gestione delle catastrofi precedentemente istruiti da Islamic Relief sono entrati in azione con i nostri volontari a supporto delle vittime a Ramjan Nagar e Burigoalini. Nel distretto meridionale di Satkhira, le comunità locali hanno beneficiato dei progetti per la resilienza portati avanti in precedenza da Islamic Relief.

L’emergenza coronavirus sta rendendo difficili anche le operazioni di soccorso, a causa del blocco delle strade e delle inondazioni.

Islamic Relief, già presente in molte delle aree colpite del Bangladesh, stima che circa 10 milioni di persone abbiano bisogno di aiuti umanitari urgenti. Ci troviamo sul campo per identificare i modi migliori per sostenere i sopravvissuti e rispondere con le operazioni di soccorso.

Nel frattempo, le restrizioni dovute al covid19 in India stanno rendendo difficili gli spostamenti per i nostri team sul campo, ma stiamo continuando a monitorare la situazione per individuare il modo migliore per aiutare.

Quando le catastrofi colpiscono i paesi, Islamic Relief è spesso la prima agenzia umanitaria a rispondere con aiuti salvavita. Solo l’anno scorso, abbiamo implementato più di 150 progetti di risposta alle emergenze, raggiungendo più di un milione di persone. Sostieni il nostro lavoro: fai una donazione ora al fondo globale per le emergenze.