Il massacro di Srebrenica 25 anni fa: lutto per i sopravvissuti, Islamic Relief chiede alle comunità di opporsi fermamente alle ingiustizie

Islamic Relief, nel ricordare il 25° anniversario del genocidio di Srebrenica, invita le persone a ricordare le conseguenze della mancata azione contro l’odio e la disumanizzazione.

Ricordare le vittime del massacro e agire per diffondere consapevolezza

Questo Sabato, 11 luglio, segnerà 25 anni dall’inizio del massacro di più di 8 mila musulmani bosniaci da parte delle forze serbe bosniache nella città di Srebrenica, Bosnia-Erzegovina.

Mentre la pandemia impedisce ai sopravvissuti di riunirsi fisicamente per piangere i propri morti, molte persone si trovano a commemorare e ricordare quella tragedia da remoto. Islamic Relief è stata una delle prime agenzie umanitarie internazionali a rispondere quando scoppiò la guerra nel 1992, fornendo cibo d’emergenza, acqua e medicine alle persone sooto assedio. Alla fine della guerra, Islamic Relief iniziò un progetto di ricostruzione a lungo termine, riabilitando case per 12 mila persone e ricostruendo scuole e strutture sanitarie. L’organizzazione continua a sostenere i sopravvissuti alla guerra, aiutando le comunità bisognose e tornare di nuovo autosufficienti.

Emir Cica, Country Director di Islamic Relief Bosnia, ha dichiarato:

“Il massacro di Srebrenica è uno degli eventi più brutalie  terrificanti della nostra vita. Nel 25° anniversario del massacro onoriamo le vittime ed i sopravvissuti di questo orribile genocidio e ci impegnamo a creare società migliori, più forti e più coese, ovunque ci troviamo.

Molti in Bosnia-Erzegovina stanno ancora lottando per trovare giustizia e fino ad ora i corpi vengono riesumati e ri-sepolti, per dare alle famiglie la possibilità di piangere i propri cari o di eseguire una preghiera di janazah.

L’atrocità è un duro promemoria delle conseguenze della mancata azione contro l’odio e la disumanizzazione – è una lezione su come l’odio e l’intolleranza possano evolversi, se lasciati incontrastati.

Questo omicidio di massa di musulmani bosniaci è avvenuto solo 25 anni fa, sul suolo europeo. Dopo il massacro di 6 milioni di ebrei durante la seconda guerra mondiale, è chiaro che questo tipo di atrocità contro un gruppo di minoranza possa avvenire ovunque ed in qualsiasi momento. Nella nostra lotta contro il razzismo ed il pregiudizio, non è sufficiente difendere la tolleranza e la comprensione: dobbiamo resistere fermamente a coloro che cercano di dividerci, chiunque essi siano.

Nel ricordare il massacro di Srebrenica, continuiamo a ricordare coloro che furono assassinati; sosteniamo coloro che chiedono giustizia, e lanciamo un appello a politici e media per fermare l’odio e l’intolleranza che hanno portato a questa atrocità spaventosa.”

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