Indonesia: la nuova crisi umanitaria

Sono passati 2 mesi dall’ultimo tsunami che ha colpito l’Indonesia, ora se n’è presentato un altro che ha colpito le spiagge nello Stretto della Sonda e che ha trasformato la situazione del paese in una crisi umanitaria. Il numero di vittime è salito a 429 morti e quello dei feriti a 1500. Sono ancora 150 i dispersi. Undicimila persone non hanno più una casa.

Islamic Relief è sul campo per rispondere ai bisogni delle famiglie colpite da questa catastrofe, distribuendo pacchi alimentari, acqua, coperte e kit per l’igiene.

Nanang Dirja, Country Director di Islamic Relief Indonesia, ha dichiarato:

Le famiglie sono ancora estremamente spaventate – alcune hanno perso i propri cari, altre le loro case.

Alcune persone hanno accettato la realtà, altri ci dicono che non possono ancora affrontare ciò che troveranno tra le macerie di quelle che erano una volta le loro case e la loro comunità.

Il loro ultimo ricordo del luogo che un tempo chiamavano casa è il suono straziante di qualcosa che sfrecciava verso di loro. Non tutti sapevano da cosa stavano scappando, ma tutti sapevano che dovevano correre il più velocemente possibile. Lo shock per tutto ciò probabilmente perseguiterà le persone per anni, se non per il resto della loro vita.

Quando è successo mio figlio era in zona, un fine settimana tipico per molti indonesiani. Correva per le colline, lasciando dietro di sé tutta la sua appartenenza. Non ho avuto notizie di lui o dei suoi amici per lunghe ore. In quel momento è stato difficile non pensare al peggio.

Per fortuna ora è al sicuro a casa, ma mi è rimasto il ricordo indelebile del costante pericolo che milioni di persone in Indonesia affrontano ogni singolo giorno mentre semplicemente vivono le loro vite. Il più delle volte respingi il pensiero in fondo alla tua mente, ma ogni tanto sei costretto ad affrontare la nostra pura fragilità di fronte a disastri naturali come terremoti ed eruzioni vulcaniche.

Solo quest’anno abbiamo vissuto diverse situazioni causate dalle calamità naturali, come il terremoto di Lombok ad agosto in cui sono morte più di 100 persone, o il devastante terremoto e lo tsunami di Sulawesi che hanno causato oltre 2.000 morti e ora questo ultimo tsunami in cui sono morte più di 400 persone. Decine di migliaia sono stati i feriti, molti altri hanno perso la casa e undicimila si sono trovati in uno stato di sfollamento.

Islamic Relief Indonesia, insieme ai suoi partner locali, è intervenuta dopo ognuno di questi disastri, contribuendo a portare cibo, medicine, ripari, acqua potabile, coperte e altri beni di prima necessità agli sfollati anche questa volta, dopo lo tsunami del fine settimana, e continueremo a sostenere le famiglie bisognose nella provincia di Tanjung Lesung-Benten.

Dobbiamo stare costantemente all’erta per eventuali nuovi disastri e garantire che i nostri team siano ben preparati. Come il popolo dell’Indonesia sa fin troppo bene, le gravi calamità possono accadere in qualsiasi momento.

L’indonesia ha bisogno di te! Aiutaci a salvare vite.

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