Inondazioni Kerala: assistenza alimentare per le famiglie colpite

Un’agenzia locale supportata da Islamic Relief è sul campo nella Kerala devastata da inondazioni, per distribuire cibo alle famiglie colpite dalle peggiori alluvioni nello stato meridionale dell’India dopo quelle del 1924.

Le inondazioni delle scorse settimane hanno causato 325 vittime

Stiamo lavorando con un partner locale che ha avviato le distribuzioni di cibo a Wayanad, uno dei distretti più colpiti. E’ in arrivo un ulteriore team di risposta all’emergenza inondazioni, con una lunga esperienza nell’affrontare le alluvioni in India.

La situazione è molto instabile e cambia ogni ora. Negli ultimi giorni quasi tutti i distretti del Kerala sono stati colpiti dalle inondazioni e si stima che quasi l’80% dello stato sia sott’acqua. E’ stato anche riferito che 80 delle sue dighe sono ora aperte, dopo essere state stravolte.

Più di 300.000 persone stanno vivendo nei campi di soccorso ufficiali gestiti dallo stato.

Il responsabile dei Programmi per Islamic Relief, Sibghatullah Ahmed, ha dichiarato:

“Molte persone sono ancora bloccate nelle loro case in attesa delle squadre di soccorso. Le parole non potranno mai riportare la drammaticità della situazione. Migliaia di persone sono intrappolate sui tetti delle loro case e si prevedono ancora piogge intense. I campi di soccorso statali sono già pieni, e molti non hanno modo di raggiungerli. Così tante persone hanno perso tutto ciò che possedevano e si trovano in uno stato di disperazione.

Il nostro partner lavora nello stato del Kerala dal 1992 e non ha mai assistito a qualcosa del genere. Il Kerala non è uno stato a rischio di inondazioni. Il distretto di Palakkad infatti, che è stato fortemente colpito dalle inondazioni, ha sofferto una crisi di siccità nel 2016 e 2017.”

I pacchi alimentari di emergenza sono stati distribuiti alle famiglie maggiormente colpite, nel distretto di Wayanad. Al momento l’accesso rimane un grosso problema di diverse aree.

 Sibghatullah Ahmed ha aggiunto:

“La priorità ora per il governo è salvare i superstiti e questo implicherà un massiccio lavoro di rimozione dei detriti, del fango e di gestione complessiva dei rifiuti solidi. Abbiamo urgentemente bisogno di distribuire cibo e acqua potabile, poi dovremo ripristinare i sistemi idrici. Ci sarà un enorme bisogno di assistenza sanitaria e dobbiamo essere pronti a rispondere ad un eventuale focolaio di malattie causate dalla contaminazione delle acque.

Tuttavia, al momento la vera sfida è riuscire ad accedere all’area e la situazione cambia di minuto in minuto. Stiamo lavorando fianco a fianco con il governo locale  e altre ONG per valutare come possiamo rispondere all’emergenza insieme in modo efficace. Lo stato del Kerala è uno degli stati dell’India meglio preparati e nessun tentativo di intervento avrà successo senza il coordinamento con il governo.

Questa è una situazione di emergenza e Islamic Relief sta rispondendo nell’immediato, ma bisogna anche esaminare la ripresa a lungo termine e la riabilitazione. Nella maggior parte delle recenti alluvioni in India, il governo, la società civile ed i donatori hanno potuto fare fronte alla situazione di emergenza ma poi non sono riusciti a sostenere le comunità colpite nel lungo termine, lasciandole indifese. Questo, in particolare, per le persone che erano già emarginate e cronicamente povere.”

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