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10 maggio 2021
Islamic Relief è costernata dall’aumento della violenza e degli attacchi ai palestinesi a Gerusalemme Est.
Questa mattina le forze israeliane hanno preso d’assalto il Haram al-Sharif, ferendo molti dei presenti che pregavano nella moschea Al Aqsa. Centinaia di palestinesi sono rimasti feriti nelle scorse giornate.
“Siamo inorriditi dalle notizie dei soldati che hanno sparato proiettili di gomma e gas lacrimogeni ai fedeli in preghiera al Alqsa, il terzo luogo sacro per l’Islam, durante il benedetto mese di Ramadan. Il diritto di pregare liberamente e in sicurezza deve essere garantito indipendentemente dal credo.
Tra le centinaia di persone ferite negli scorsi giorni, vi erano anche bambini, e molti sono stati portati urgentemente in ospedale.
Condanniamo ogni uso della violenza indiscriminata contro i civili. Inoltre, condanniamo i tentativi di espellere con la forza le famiglie palestinesi dalle loro case a Gerusalemme Est, nel quartiere di Sheikh Jarrah e occuparli con insediamenti israeliani. Invitiamo il governo israeliano a cessare immediatamente le espulsioni, che l’ONU ha definito contro le leggi internazionali, e invitiamo l’ONU e gli attori coinvolti a facilitare l’assistenza umanitaria necessaria per tutti coloro colpiti dalle recenti violenze.”
Centinaia di palestinesi a Gerusalemme Est affrontando la costante minaccia di essere espulsi o che le loro case siano distrutte, o che perdano lo status di cittadini. Nei primi mesi del 2021, le autorità israeliane hanno demolito 292 strutture di proprietà di palestinesi in Cisgiordania – più del doppio rispetto al 2020. Allo stesso tempo, gli insediamenti israeliani continuano ad espandersi a Gerusalemme Est.
L’occupazione israeliana ha sistematicamente diviso Gerusalemme Est dal resto della Cisgiordania, violando i diritti umani e aggravando la povertà. I palestinesi affrontano gravi restrizioni ai loro movimenti, escludendoli così dai servizi essenziali, dai loro cari, dai luoghi religiosi, dai mercati e dalle fonti di sussistenza. Di conseguenza, Gerusalemme Est ha un alto tasso di povertà.
Lo staff di Islamic Relief a Gaza riferisce che la situazione è sempre più grave a causa delle tensioni nei Territori Occupati Palestinesi nel corso degli scorsi giorni.
Islamic Relief esorta a cessare le violenze dalle parti coinvolte e di porre fine al blocco su Gaza.
Islamic Relief è presente nei Territori Occupati Palestinesi dal 1997. Lo scorso anno il nostro programma a Gaza ha aiutato circa 400.000 persone con assistenza medica essenziale, accesso all’istruzione e formazione per i giovani disoccupati.