La storia di Idrissa

“Siamo venuti perché avevamo bisogno di aiuto”, dice Idrissa, pescatore da 20 anni e ora parte di un gruppo cooperativo nella regione di Tillaberi in Niger.

“Prima, quando andavamo al fiume, c’erano volte in cui non pescavamo nulla. Guadagnavo 2.000 CFA (circa 3 €) al mese, che non sono abbastanza nemmeno per comprare un pacchetto di miglio.”

Nel 2017, Islamic Relief ha avviato un progetto per ridurre l’insicurezza alimentare e rafforzare i mezzi di sussistenza nella Valle di Tinga. Con un focus su agricoltura e pesca, alla fine del 2019 erano già stati costruiti 10 stagni comunitari, ciascuno con 400 pesci.

“Con questi stagni, ora possiamo controllare la produzione”, afferma Idrissa. “Adesso guadagno 100.000 CFA [circa € 150], sufficienti per sfamare la mia famiglia”. La sua cooperativa è legata a gruppi di pescatori locali, tra cui un gruppo di donne che comprano il pesce per poi rivenderlo al mercato.

Tra le attività svolte nel 2019, il progetto include la coltivazione di colture con sistemi di irrigazione che non richiedono molta acqua, in modo da permettere agli agricoltori di coprire il proprio fabbisogno e di vendere i loro prodotti durante tutto l’anno. Formiamo gli agricoltori all’uso di sementi resistenti alla siccità e sistemi di allerta precoce per ridurre la loro vulnerabilità alle fluttuazioni dei prezzi di mercato. E abbiamo aperto negozi comunitari in modo che la popolazione potesse acquistare semi e strumenti di buona qualità. Il progetto si conclude nel 2020, con come risultato l’aver garantito un futuro più luminoso a 1.000 famiglie come quella di Idrissa.

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