Saadeddine vive in un campo profughi palestinese nel sud del Libano con sua figlia e i suoi tre nipoti

A causa di problemi di salute, provvedere alla famiglia è una lotta quotidiana per il 67enne

Un tempo tassista, oggi Saadeddine è disoccupato dopo aver sviluppato una grave secchezza agli occhi. Nonostante abbia provato a guadagnarsi da vivere in altri modi – incluso l’avvio di un piccolo chiosco – la sua condizione di salute gli impedisce di continuare a lavorare.

“Sono stato costretto a dipendere dalla generosità degli altri, spesso chiedendo l’elemosina per soddisfare i bisogni di base,” racconta.

Un parente si è offerto di coprire i costi di un intervento chirurgico che potrebbe aiutarlo a ritrovare un po’ di autonomia e migliorare la qualità della sua vita. Ma, in attesa dell’operazione, la vita continua ad essere difficile per lui e la sua famiglia.

“Ultimamente tutto ha perso significato per me, compreso l’Eid al-Adha. La gioia e il significato che questa occasione speciale un tempo rappresentava sono stati offuscati dalle difficoltà quotidiane. La lotta continua per ottenere i beni di prima necessità, unita ai problemi di salute e alle difficoltà economiche, ha svuotato di senso lo spirito di festa e di speranza. Anche in un periodo pensato per la felicità e la condivisione, faccio fatica a sentire il vero spirito dell’Eid al-Adha.”

La Udhiya porta sollievo

In mezzo a queste difficoltà, Saadeddine ha ricevuto un pacco di carne Adahi grazie alla distribuzione da parte di Islamic Relief. La sua famiglia è stata una delle oltre 4.000 in Libano a ricevere carne del Qurbani nel 2024.

Saadeddine racconta che questo aiuto è stato fondamentale per permettere alla sua famiglia di mangiare carne dopo molto tempo.

“Ci ha portato un senso di sollievo e gratitudine, sapere che finalmente possiamo gustare un pasto che include la carne, qualcosa che un tempo faceva parte della nostra quotidianità e che ora è diventata un raro lusso a causa delle difficoltà economiche.”

“Grazie, che Allah vi benedica. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, continuate a distribuire aiuti per permetterci di sopravvivere a questa difficile situazione economica.”

Di fronte alla crescente richiesta di aiuto, il team di Islamic Relief in Libano ha concentrato i propri sforzi per raggiungere le persone più vulnerabili: anziani come Saadeddine, famiglie a capo done, sfollati interni, rifugiati e chi vive al di sotto della soglia di povertà.

Aiutateci a raggiungere ancora più famiglie bisognose quest’anno. Dona la tua Udhiya/Qurbani con Islamic Relief.

Un anno ancora più difficile

La fame a Gaza è in continuo peggioramento. Quest’anno, i bombardamenti intensificati e la chiusura totale dei valichi da parte di Israele hanno bloccato l’ingresso di aiuti umanitari e beni essenziali, aggravando una situazione già drammatica.

Islamic Relief è sul campo, lavorando senza sosta per consegnare carne Adahi/Qurbani alle famiglie più vulnerabili, offrendo un pasto nutriente e un momento di sollievo nel corso dell’emergenza.

Dona ora la tua Udhiya/Qurbani con Islamic Relief.

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