Yemen: “La situazione è diventata molto intensa e spaventosa”.

Islamic Relief sta continuando ad operare sul campo nonostante le ultime ore siano state difficili. Il coordinatore dei progetti di IR a Hodeida ci ha raccontato il conflitto.

Salem Jaffer Baobaid, coordinatore dei progetti di Islamic Relief a Hodeida

“I conflitti sono aumentati durante questo fine settimana, esplosioni e sparatorie sono state molto vicine al centro della città, a circa 2 km di distanza.

Islamic Relief distribuisce pacchi alimentari dall’inizio del conflitto a Hodeida ed ha recentemente dato il via ad una nuova distribuzione di emergenza di cibo a 40.000 persone, in collaborazione con il World Food Programme, ma dobbiamo comunque limitare il personale e i nostri movimenti. Ciò renderà le nostre operazioni molto più difficili, ma dobbiamo continuare. Le persone sono alla disperata ricerca di cibo, escono per procurarselo e poi rientrano immediatamente a casa.

La situazione è diventata molto intensa e spaventosa, ieri mattina era più calma, ma nel pomeriggio ho sentito di nuovo altri aerei da combattimento e ho dovuto mettermi al riparo”.

“Molte persone stanno tornando da Sana’a, nonostante i pericoli, perché non riescono a cavarsela lì. Non possono permettersi gli affitti costosi della capitale e, con l’inflazione che continua ad aumentare i prezzi dei generi alimentari, non possono nemmeno permettersi un pasto. È una visione straziante quando le persone una volta orgogliose si riducono a chiedere l’elemosina per tenere le loro famiglie lontane dalla carestia.

C’è ancora movimento in città di giorno, anche se limitato, ma pochissime persone hanno il coraggio di avventurarsi per le strade di notte. Dopo le 6 o le 7 di sera non si vede anima viva.

Le persone non dormono, i genitori sono spaventati e persino gli uomini lo sono. Sono terrorizzati per le loro famiglie.

I miei figli adesso vivono a Sana’a perché qui non è sicuro.”

La loro sofferenza è anche nostra, dona ora.

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