Myanmar: le peggiori inondazioni degli ultimi 30 anni

Islamic Relief sta fornendo aiuti di emergenza alle persone colpite dalle recenti inondazioni, che sono le peggiori che il paese abbia visto negli ultimi 30 anni. Il nostro intervento si sta focalizzando sulla capitale dello Stato di Kayin – Hpa’an -, una delle aree più colpite.

 

 Due bambini sono morti a Hpa′an, trascinati dall′acqua che ha costretto più di 10.000 persone alla fuga.

Due bambini sono morti a Hpa′an, trascinati dall′acqua che ha costretto più di 10.000 persone alla fuga.

Le inondazioni colpiscono sette stati del paese

Almeno dieci persone sono rimaste vittime delle inondazioni e più di 95.000 sono stati costretti a lasciare la propria casa, distrutte dalle inondazioni che stanno colpendo ben sette stati del paese.

Oliver Kyaw, direttore di Islamic Relief in Myanmar, ha detto:

“Queste inondazioni sono le peggiori che abbia visto il Myanmar in 30 anni, e stanno peggiorando sempre più. Ogni anno un grande numero di persone muore a causa delle inondazioni, ed è evidente che il cambiamento climatico è un fattore chiave. La diffusione del disboscamento illegale in Myanmar, inoltre, non aiuta la situazione.”

Islamic Relief, attraverso il proprio partner locale (PSSAG), sta distribuendo cibo di emergenza ed articoli essenziali a 1.200 persone a Hpa’an e nei villaggi circostanti. L’organizzazione stessa ha subito danni ai suoi edifici a causa delle inondazioni.

Rhoda Thein, coordinatrice per PSSAG a Yangon, ha detto:

“E’ estremamente pericoloso operare nelle aree colpite al momento, poiché le correnti d’acqua sono molto forti. Nessun veicolo può circolare, quindi ci spostiamo con la barca. Il mercato è stato inondato e le persone dipendono interamente dai nostri aiuti o da quelli forniti dal governo locale. Una conseguenza di tutti i problemi, è che il prezzo del cibo rimasto è raddoppiato.

Sfortunatamente, la situazione non potrà che peggiorare, poiché sono previste piogge ancora più pesanti. I bagni si sono allagati e questo potrebbe portare ad una contaminazione delle fonti d’acqua e quindi a gravi problemi di sanità.”

Ha poi aggiunto: “Non c’è elettricità ed è estremamente difficile raggiungere i nostri operatori sul campo, che stanno cercando di mantenere viva la batteria del proprio telefono per le chiamate di emergenza.”

Ci sono sei operatori membri del PSSAG sul campo, e quattro di questi sono bloccati nei loro villaggi senza riuscire a raggiungere l’ufficio. Stiamo coinvolgendo anche volontari locali per le distribuzioni di emergenza di cibo, tra cui riso, pesce in scatola, olio, fagioli, olio da cucina e cerata. Continua a supportare il nostro lavoro in Myanmar.

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