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Da quasi 500 giorni Israele ha compiuto massacri quotidiani, crimini di guerra, pulizia etnica e fame contro i civili palestinesi a Gaza, mentre le richieste di cessate il fuoco sono state ignorate. Abbiamo assistito a morti e distruzioni inimmaginabili che hanno ridotto la Striscia di Gaza in macerie, uccidendo decine di migliaia di persone e lasciandone molte altre con ferite che cambieranno per sempre la loro vita. Il diritto internazionale è stato calpestato con totale impunità mentre Israele ha attaccato ospedali, scuole e rifugi; ha trasferito forzatamente le famiglie; e ha bloccato gli aiuti umanitari, impedendo che raggiungessero i sopravvissuti, facendo morire bambini per fame e ipotermia.
Mentre questi negoziati entravano nella fase finale, decine di palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore mentre le bombe israeliane continuavano a colpire i rifugi.
Preghiamo affinché tutto questo finisca. È fondamentale che questo accordo venga pienamente e immediatamente attuato e che la pausa temporanea iniziale diventi un cessate il fuoco permanente.
La situazione umanitaria è catastrofica e speriamo che questo accordo permetta alle agenzie umanitarie di intensificare enormemente gli aiuti per fermare la minaccia di carestia. Islamic Relief è pronta a rafforzare la risposta umanitaria, ma le promesse precedenti di consentire l’ingresso di più aiuti nell’ultimo anno sono state subito infrante. Tutte le restrizioni all’accesso umanitario devono ora essere rimosse, e la comunità internazionale deve fare in modo che Israele venga ritenuto responsabile se gli aiuti continueranno a essere bloccati.
Questo accordo deve portare a una pace duratura, con giustizia e responsabilità per gli orrori commessi contro i civili. Vogliamo vedere una pace duratura in cui tutte le persone possano vivere in sicurezza e dignità, e vedano rispettati i loro diritti umani fondamentali. Crediamo che questo non sarà possibile finché non saranno affrontate le cause profonde della crisi e non finirà l’occupazione israeliana della Palestina.