possono fornire beni di prima necessità in Afghanistan
possono fornire alimenti di emergenza a due famiglie in Afghanistan
possono fornire un rifugio di emergenza in Afghanistan

12€ al mese possono fornire acqua pulita a quattro famiglie durante un'emergenza attraverso autocisterne
20€ al mese possono fornire un pacco alimentare a quattro famiglie
25€ al mese possono fornire a 3 ospedali medicinali e attrezzatura per curare la malnutrizione
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Ultime dall’Afghanistan

  • Oltre 2.000 persone hanno perso la vita, la stragrande maggioranza tra cui donne e bambini. Quelli che sono sopravvissuti hanno perso i loro cari, le loro case e i loro beni (ONU)
  • Le valutazioni completate fino ad oggi indicano che 17.000 persone sono state colpite dal terremoto
  • Il 15 ottobre si è registrata una scossa di terremoto di magnitudo 6.4 con profondità di 8.4 km nella regione di Herat

La terra trema in Afghanistan

Tre terremoti mortali di magnitudo 6.3 e 6.4 hanno colpito l’Afghanistan la scorsa settimana, uccidendo finora quasi 1.300 persone e lasciando migliaia di feriti.

Il terremoto ha colpito 40 chilometri a nord-ovest della città di Herat in Afghanistan, dove sono stati colpiti 12 villaggi vicino alla città di Herat.

Il terremoto e le scosse successive sono stati avvertiti anche in Iran e si sono registrate numerose forti scosse di assestamento che hanno causato ulteriori distruzioni.

Centinaia di case sono state rase al suolo durante il terremoto. Ci sono state segnalazioni di famiglie sepolte all’interno delle case distrutte.

I soccorritori e i volontari stanno ancora tentando di scavare tra le macerie per cercare i sopravvissuti.

Dona ora aiutaci a fornire assistenza immediata alle popolazioni colpite dal terremoto in Afghanistan

Un secondo terremoto paralizza la regione

Mercoledì 11 ottobre e domenica 15 ottobre altri due terremoti devastanti di magnitudo 6.3 e 6.4 hanno colpito la regione di Herat.

Si stima che siano state colpite più di 12.000 persone nella provincia di Herat. Si ritiene che l’impatto sulla regione già decimata sia significativo. Gli edifici non toccati dal primo terremoto sono stati rasi al suolo dal secondo.

Il dottor Mohammad Asif Kabir, direttore del comitato sanitario di emergenza della provincia di Herat, ha dichiarato che almeno 120 persone sono rimaste ferite e 1 persona è morta a causa del secondo terremoto.

La maggior parte dei feriti provengono dalla città di Herat e Zinda Jan, il distretto più colpito dal primo terremoto.

La risposta di Islamic Relief

Islamic Relief è sul posto per rispondere al disastro. Il nostro team sanitario di Islamic Relief Afghanistan con sede a Herat si è recato nella zona colpita dal terremoto per fornire assistenza sanitaria di base, medicinali e consulenza. Stiamo conducendo valutazioni delle necessità e lavorando a stretto contatto con altri soccorritori e ONG per esplorare opportunità di risposta congiunta.

Le nostre squadre stanno fornendo servizi sanitari, tende, prodotti non alimentari e sovvenzioni in denaro alle persone più colpite.

Islamic Relief lancia un appello d’emergenza per il terremoto in Afghanistan

Islamic Relief lancia un appello per aiutare le persone colpite dal devastante terremoto che ha colpito 24 miglia a nord-ovest della città di Herat, in Afghanistan, la mattina di sabato 7 ottobre.

Islamic Relief si sta coordinando strettamente con l’OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari) e altre organizzazioni sul campo per esplorare opportunità di risposta congiunta.

L’Afghanistan attraversa già un periodo di instabilità dal 2021, con ripercussioni sui livelli di povertà e malnutrizione e con il conseguente collasso dei servizi di base per i civili afghani. Ad aprile 2023, oltre il 40% della popolazione ha registrato livelli elevati di insicurezza alimentare. Ciò ha spinto l’Afghanistan in una delle peggiori crisi umanitarie del mondo. Sono in pericolo milioni di vite e i bambini stanno morendo di fame.

Umair Hasan, direttore di Islamic Relief Afghanistan, ha dichiarato:

“Il popolo afghano ha già attraversato tante sofferenze. Questo terremoto è ormai una doppia calamità per tante famiglie che hanno urgentemente bisogno del nostro supporto.

“Chiediamo la massima assistenza finanziaria per aiutare le persone colpite da questo disastro. Molte persone hanno perso i propri cari e molte sono rimaste ferite. I loro bisogni saranno enormi nei giorni a venire”.

Un popolo che soffre da decenni

L’Afghanistan sta vivendo una delle peggiori siccità degli ultimi 27 anni.

Milioni di afghani sono sul punto di affrontare una carestia catastrofica e le loro vite sono in pericolo. A causa della siccità, cibo, acqua e rifornimenti sono estremamente scarsi. La situazione è ulteriormente aggravata dal collasso dell’economia e dall’aumento della povertà.

22 milioni di persone – più della metà della popolazione – si troveranno ad affrontare una grave insicurezza alimentare nei prossimi mesi.

Islamic Relief è sul campo a fornire pacchi alimentari vitali, kit per la conservazione dell’acqua e abbigliamento invernale, oltre a fornire assistenza medica attraverso centri sanitari a sostegno delle famiglie sfollate.

“La situazione in corso in Afghanistan è la peggiore crisi umanitaria sulla terra” – David Beasley, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale

Dona ora e aiutaci a salvare vite in Afghanistan

La crisi in Afghanistan

Anni di conflitto prolungato, l’impatto del Covid-19, gli effetti del cambiamento climatico e ora l’attuale turbolenza politica, hanno spinto l’Afghanistan in una delle peggiori crisi umanitarie del mondo. Sono in gioco milioni di vite e i bambini stanno già morendo di fame.

I numeri della crisi afgana

  • 97% degli afghani sarà in povertà entro un anno
  • 12 milioni persone affrontano la fame estrema
  • 8 milioni persone sono a un passo dalla carestia
  • 3 milioni di bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione

Con la disoccupazione dilagante e i prezzi del cibo fuori controllo, le famiglie sono ricorse alla vendita di tutto ciò che avevano di valore. Bambini di appena cinque anni sono costretti a lavorare per più di dodici ore al giorno per permettersi un pasto. Gli afgani sono sprofondati sempre più nella povertà.

Stiamo affrontando una corsa contro il tempo e servono rapidamente fondi per sostenere le famiglie vulnerabili fornendo aiuti salvavita.

Le tue donazioni sono disperatamente necessarie per salvare vite in Afghanistan

Islamic Relief in Afghanistan

Islamic Relief ha iniziato ad operare in Afghanistan nel 1992, abbiamo istituito il nostro primo ufficio permanente nel 2001 in risposta al conflitto.

Il nostro lavoro tocca diversi settori di intervento, dalla fornitura di cibo (collaborando con il UNWFP), acqua e servizi igienico-sanitari all’istruzione e al sostegno degli orfani, ed ai programmi stagionali come le distribuzioni di Ramadan e Adahi/Qurbani.

Forniamo assistenza di emergenza ai rifugiati, soprattutto negli inverni rigidi, fornendo cibo e coperte essenziali per aiutare le famiglie a sopravvivere. Formiamo anche il personale sul campo per costruire una risposta efficace ai disastri e proteggere le comunità vulnerabili a lungo termine.

La nostra risposta al Covid-19 in Afghanistan ha raggiunto oltre 308.514 persone, ed il lavoro sensibilizzazione e sostegno alle donne vittime di violenza di genere continua.

Per favore, dona oggi per l’Emergenza Afghanistan o avvia una donazione regolare per permetterci di continuare a salvare vite, nel momento in cui ce n’è più bisogno.

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