La storia di Peran – rifugiato rohingya in Bangladesh

Peran è tra i tanti profughi che sono stati costretti a lasciare la sua casa in Myanmar. Ora vive in un campo profughi in Bangladesh – Cox’s Bazaar – con la propria famiglia. Da diversi anni dipende direttamente dagli aiuti umanitari che riceve da Islamic Relief e oggi vi riportiamo la sua storia.

Peran, 75 anni, Bangladesh

“Ora che ho 75 anni, non sono più in grado di lavorare e la mia memoria è compromessa. La maggior parte delle volte faccio fatica a ricordare le cose.

Essendo rifugiato, è molto difficile trovare lavoro, ma mia moglie mi aiuta facendo qualche lavoro ogni tanto, per mantenerci. La maggior parte delle volte dipendiamo dalle donazioni di cibo. Facciamo del nostro meglio per mantenere questa famiglia, ma c’è poco lavoro per noi e quindi siamo costretti ad affidarci alla carità.

La carne non fa parte della nostra alimentazione da mesi ormai, per noi è impossibile comprarla considerando che mia moglie è l’unica persona che guadagna un pò di soldi ogni tanto, per poter soddisfare i nostri bisogni primari. A parte questi ultimi, non possiamo permetterci di pensare ad altro. Negli ultimi due anni, l’idea di poter mangiare carne è sempre stata un sogno irrealizzabile per noi. Quando vivevamo in Myanmar la mangiavamo qualche volta a settimana, ma negli ultimi due anni abbiamo potuto mangiarla solo tre o quattro volte in totale. Sono sicuro che questo influisce negativamente sulla nostra salute. Non possiamo procurarci abbastanza cibo per poter sopravvivere, dipendiamo interamente da Allah.

Ora sono vecchio ed ho bisogno delle mie medicine ogni giorno, ma mi preoccupo per i miei nipoti, perché non possono ottenere un’istruzione adeguata.

Eid Al-Adha commemora il sacrificio di Ibrahim ed è importante ricordarlo. Ricordo il Eid nel mio paese; come rifugiati qui non possiamo permetterci di sacrificare nessun animale. Qualche giorno prima del Eid mia moglie mi ha chiesto come avremmo passato la giornata senza denaro o carne da mangiare. Le ho detto che solo Allah può saperlo. Poi ho sentito che Islamic Relief aveva programmato di darci della carne Qurbani. Negli ultimi due anni abbiamo potuto celebrare il Eid grazie a queste distribuzioni.

A parte Islamic Relief ed i suoi donatori, la gente si è dimenticata di noi. Grazie a tutti voi per essere rimasti con noi.

Aiutaci a sostenere queste famiglie in difficoltà. Dona il tuo Qurbani ad Islamic Relief