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La madre di Salam ha dovuto partorire in condizioni drammatiche:
“Gli ospedali erano in una situazione disperata. Avevo bisogno di cibo, medicine, latte artificiale, pannolini, ma non c’era nulla di tutto questo.”
Come se non bastasse, la famiglia è stata sfollata più volte dall’ottobre 2023.
“Non sapevamo dove andare. Ci spostavamo in luoghi con condizioni pessime. Facevo fatica a trovare acqua pulita per Salam. Cercavo di mantenerla pulita, ma era impossibile,” racconta Umm Salam.
Le scarse condizioni igieniche hanno causato a Salam numerosi problemi di salute.
A causa della quasi totale chiusura dei confini imposta da Israele, cibo e beni di prima necessità sono diventati introvabili, mentre i pericoli e le difficoltà di vivere a Gaza rendono quasi impossibile per le famiglie avere un reddito stabile.
“La situazione economica era terribile. A volte non riuscivo a trovare il latte o i pannolini per lei. Molte volte non avevo nemmeno cibo da darle,” dice Umm Salam.
Oggi Salam e sua madre vivono con la famiglia allargata: 12 persone stipate in una sola stanza.La situazione è estremamente precaria, soprattutto per una bambina piccola, poiché i bombardamenti hanno lasciato la stanza senza muri.
Il sostegno di Islamic Relief ha portato un po’ di sollievo a Salam, grazie a un contributo regolare e all’aiuto con beni essenziali come alloggio, cibo e vestiti.
“Con l’adozione di Islamic Relief posso fare progetti e sperare il meglio per mia figlia,” afferma Umm Salam.
Islamic Relief oggi sostiene più di 21.000 bambini orfani a Gaza, ma oltre 7.300 attendono ancora un donatore.
Sii un’ancora di salvezza per gli orfani di Gaza. Adotta un orfano oggi stesso, i bambini palestinesi hanno bisogno del tuo aiuto.