“Non siamo riusciti ad acquistare il Qurbani a causa della situazione nella quale viviamo”. Un difficile Eid nello Yemen

Siham Mohammed, ha 22 anni e vive con la sua famiglia di cinque persone, nella capitale dello Yemen, Sana’a.

“Stavamo bene prima di questa guerra perché i lavori erano facili da ottenere rispetto alla condizione attuale nella quale le persone non riescono a trovare un lavoro e vivono nella paura.”

La situazione economica della famiglia è difficile, il padre è senza lavoro e l’unica fonte di reddito sono i lavori saltuari dei fratelli.

“I miei fratelli non hanno potuto terminare la loro istruzione a causa delle terribili condizioni che la nostra famiglia sta affrontando. Hanno lasciato la scuola per lavorare e sostenere le spese”.

“A causa della situazione attuale nel paese, le persone non hanno lavoro e facciamo fatica a procurarci il cibo. Sono una ragazza disabile e ho difficoltà a procurarmi il cibo, ad avere un’istruzione, l’acqua, i servizi sanitari e affrontare le spese quotidiane” ci dice Siham.

Prima dello scoppio della guerra, l’Eid era un’occasione di gioia e di incontri, per Siham e la sua famiglia.

“Mi svegliavo presto per pregare el Fajr, e poi dopo salat el Eid andavo a trovare i miei fratelli, familiari e amici. La differenza è enorme, eravamo felici, ma è cambiato tutto in peggio, a causa della guerra. Non siamo riusciti ad acquistare il Qurbani a causa della situazione nella quale viviamo”.

Siham e la sua famiglia, grazie ai generosi donatori di Islamic Relief, hanno ricevuto la carne in occasione di Eid al Adha.

Prima di andare via, Siham ci racconta i suoi sogni per il futuro: “Vorrei poter completare la mia istruzione, essere indipendente e prendermi cura della mia famiglia”.

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Islamic Relief lavora instancabilmente per aiutare le persone colpite da alcune delle peggiori crisi umanitarie del mondo. Sappiamo bene che le difficoltà che affrontano sono continue, per questo sono sempre nei nostri pensieri e preghiere.

Con il tuo sostegno, possiamo continuare ad alleviare le loro sofferenze questo Eid e durante il resto dell’anno.

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