“Solo a Eid al Adha abbiamo la possibilità di mangiare la carne.” Alleviando le sofferenze dei profughi siriani

Nel campo di Kafar Yahmol-Allaban, nel nord della Siria, vive Um Talal, con la sua famiglia.

“Ci siamo lasciati tutto alle spalle, siamo venuti qui senza niente, dipendiamo dagli aiuti forniti dalle organizzazioni umanitarie che operano nel nord della Siria, oltre a quello che ci offrono alcuni benefattori”.

Lo scoppio della guerra, li ha costretti ad abbandonare le loro case e a trovare rifugio nel campo. Um Talal ci racconta delle difficili condizioni nelle quali vivono.

 

“Come puoi vedere, viviamo in una tenda, in uno dei campi, non abbiamo le necessità essenziali per vivere, non c’è reddito, non c’è lavoro, usiamo la legna per cucinare, l’istruzione è ai minimi livelli e a livello di salute i centri presenti a malapena soddisfano i bisogni degli sfollati a causa dell’alta densità della popolazione nel campo.”

La mancanza di una fonte di reddito è la principale causa della loro scarsa alimentazione, che incide direttamente sul loro stato di salute.

“Mio marito è disoccupato e non abbiamo un reddito mensile, difficilmente riusciamo a coprire il prezzo del pane e della verdura, e il prezzo della carne è molto alto.”

“Io e i miei figli sentiamo una debolezza generale dovuta alla mancanza di cibo e al mancato consumo di carne per periodi molto lunghi, il che influisce negativamente sulla salute e sullo sviluppo dei miei figli.”

“I miei figli spesso chiedono la carne, ma sfortunatamente non possiamo permettercela. Solo a Eid al Adha ne riceviamo dalle organizzazioni umanitarie che la distribuiscono agli sfollati nei campi.”

Eid al Adha è un’occasione di gioia, ma porta con sé, per Um Talal, la malinconia della loro vita precedente.

“A Eid al Adha, ricordiamo i bei giorni che abbiamo vissuto prima dello scoppio della guerra, preparavamo dolci e cibo delizioso. Mio marito era solito sacrificare un animale ogni Eid e lo distribuiva alla sua famiglia, parenti e vicini. Ora siamo noi che aspettiamo che ci venga distribuito, i nostri occhi si riempiono di lacrime, preghiamo che Allah possa migliorare la nostra situazione”:

La famiglia di Um Talal, grazie al sostegno dei donatori di Islamic Relief, fa parte dei beneficiari del progetto Qurbani.

“Islamic Relief ci ha fornito un’abbondante pacco di carne fresca Qurbani, l’ho cucinata per i miei figli e mio marito, siamo molto soddisfatti di quello che abbiamo ricevuto”.

“Speriamo che continuerete ad aiutarci, poiché la vita nei campi è molto difficile”. Questa è la speranza di Um Talal.

Le persone vulnerabili, hanno ancora bisogno del tuo aiuto

Islamic Relief lavora instancabilmente per aiutare le persone colpite da alcune delle peggiori crisi umanitarie del mondo.

Sappiamo bene che le difficoltà che affrontano sono continue, per questo sono sempre nei nostri pensieri e preghiere.

Con il tuo sostegno, possiamo continuare ad alleviare le loro sofferenze questo Eid e durante il resto dell’anno.

Un tuo dovere, un loro diritto, una nostra amana.

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