Durante il sacro pellegrinaggio dell’Hajj, non solo ricordiamo il sacrificio del Profeta Ibrahim (AS), ma seguiamo anche le orme di Hajar, sua moglie e madre del piccolo Ismail (AS)

Fu proprio grazie a Hajar che avvenne il miracolo dell’acqua di Zamzam

Il deserto, la sete e la fiducia in Allah

Lasciata nel deserto della Mecca per ordine divino, Hajar si trovò sola con il figlio neonato Ismail (AS), in cerca d’acqua sotto il sole cocente. Mossa dall’amore materno e dalla fiducia in Allah, cominciò a correre tra le due colline di Safa e Marwa, avanti e indietro per sette volte, sperando di trovare aiuto o acqua.

Improvvisamente, sentì una voce. SubhanAllah! Vide l’arcangelo Gabriele nel punto in cui oggi si trova il pozzo di Zamzam. Con le sue ali, scavò nel terreno facendo sgorgare una sorgente d’acqua purissima.

Hajar, temendo che l’acqua potesse sprecarsi, esclamò: “Zom! Zom!” – che significa “Fermati! Fermati!”. Da lì nasce il nome Zamzam.

I benefici dell’acqua di Zamzam

Il Profeta Muhammad ﷺ disse:

L’acqua di Zamzam è efficace per ciò per cui viene bevuta. – Hadith | Sahih Muslim

Zamzam è considerata benedetta, con proprietà spirituali, curative e salutari, e ancora oggi disseta milioni di pellegrini ogni anno.

La Sunnah di Hajar durante l’Hajj

Durante l’Hajj (e anche nella Umrah), i pellegrini corrono tra Safa e Marwa, rievocando lo sforzo e la fede incrollabile di Hajar.
Alla fine, molti raccolgono l’acqua di Zamzam da portare a casa, per sé e per i propri cari, come dono spirituale e segno di baraka (benedizione).

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