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Nella regione dei Somali in Etiopia, il Programma di Adozione degli Orfani di Islamic Relief offre un aiuto essenziale alle famiglie, permettendo loro di far fronte a bisogni fondamentali come il cibo, l’abbigliamento e l’istruzione. Durante una recente visita ad alcune famiglie di Jigjiga, però, abbiamo visto qualcosa di altrettanto importante: come affiancare al sostegno agli orfani iniziative di emancipazione economica delle donne possa aiutare chi si prende cura dei bambini a superare la semplice sopravvivenza e a costruire, nel tempo, maggiore sicurezza e nuove opportunità.
In tutte le famiglie che abbiamo visitato, è emerso con chiarezza un messaggio comune. Il sostegno ricevuto attraverso il programma permette ai bambini di continuare a frequentare la scuola e offre alle famiglie un po’ di respiro in momenti di estrema difficoltà. Molte delle persone che si prendono cura dei bambini ci hanno detto che l’istruzione è la loro priorità assoluta. Abbiamo potuto vedere con i nostri occhi quanto le famiglie continuino a investire nell’istruzione dei propri figli, nonostante le difficoltà economiche.
Allo stesso tempo, chi si prende cura dei bambini ci ha parlato con franchezza delle conseguenze dell’aumento del costo della vita. Per quanto il sostegno ricevuto sia fondamentale, molte famiglie hanno ancora bisogno di nuove opportunità per aumentare le proprie entrate e diventare più resilienti di fronte alle difficoltà economiche. È proprio in questo ambito che il progetto per l’emancipazione economica delle donne sta facendo la differenza.
Tra le storie che più ci hanno colpito c’è quella di Nimco, una vedova che sta crescendo sette figli.
Dopo la morte del marito, Nimco e la sua famiglia si sono trovati ad affrontare difficoltà enormi. Ci sono stati momenti in cui non avevano abbastanza da mangiare e Nimco faticava a trovare il modo di provvedere ai propri figli. Quando la famiglia è entrata a far parte del programma di sostegno agli orfani, l’aiuto ricevuto ha rappresentato un vero salvagente. Ma Nimco aveva anche un progetto per il futuro.
Consapevole che l’inflazione avrebbe progressivamente ridotto il valore dei suoi risparmi, ha scelto di investire invece in beni materiali. Mettendo insieme con attenzione il denaro ricevuto attraverso il programma di sostegno, i contributi dei donatori, i guadagni derivanti dalle attività di sostentamento e l’aiuto ricevuto dal progetto di emancipazione economica, ha iniziato poco alla volta ad acquistare materiali da costruzione, fino a riuscire a costruire una nuova casa.
E i progetti di Nimco non finiscono qui. Una volta terminati i lavori di ristrutturazione della casa originaria, spera di poter affittare la nuova abitazione e creare così una fonte di reddito stabile, che possa continuare a sostenere la sua famiglia negli anni a venire.
La storia di Nimco mostra cosa può diventare possibile quando al sostegno immediato si affiancano opportunità concrete di emancipazione economica. Come ha spiegato lei stessa, il sostegno agli orfani aiuta le famiglie a superare le difficoltà nell’immediato, mentre il sostegno alle attività economiche offre loro la possibilità di cambiare le proprie condizioni di vita nel lungo periodo.
Aumentare il proprio reddito è certamente importante. Ma le donne che abbiamo incontrato hanno parlato con altrettanta convinzione di qualcosa di meno tangibile: la fiducia in se stesse.
Molte partecipanti ci hanno raccontato che, in passato, gestivano le proprie attività economiche da sole, con poche possibilità di ricevere consigli, formazione o sostegno da parte di altre persone. Grazie ai gruppi di auto-aiuto e alle cooperative creati dal progetto, oggi possono contare su reti di sostegno in cui condividere esperienze, confrontarsi sulle difficoltà e imparare le une dalle altre.
Una delle partecipanti ha riassunto questa esperienza con una frase particolarmente significativa: “Prima avevo una sola mente. Ora ne ho 20”.
I gruppi si incontrano regolarmente per mettere da parte i propri risparmi, fare il punto sui progressi, confrontarsi sulle rispettive attività e sostenersi a vicenda nel raggiungimento degli obiettivi. Le donne ci hanno raccontato di aver acquisito nuove competenze in ambiti come la gestione finanziaria, la leadership, la pianificazione aziendale e il processo decisionale. Hanno parlato anche delle amicizie e dei legami di solidarietà nati all’interno dei gruppi.
Quello che era iniziato come una serie di attività progettuali si è trasformato in vere e proprie reti di sostegno, in cui le donne si incoraggiano a vicenda, affrontano insieme i problemi e condividono la soddisfazione per i successi raggiunti.
Durante un incontro di gruppo con una cooperativa femminile, le partecipanti sono tornate più volte su un’idea: il progetto aveva ampliato i loro orizzonti.
Hanno raccontato di aver ricevuto una formazione approfondita e un accompagnamento costante, e hanno parlato con orgoglio di come stiano mettendo in pratica le nuove competenze acquisite nella gestione delle proprie attività. Molte erano in grado di spiegare con sicurezza come calcolare i profitti, sottrarre le spese e gestire i risparmi: un segno concreto del fatto che ciò che hanno imparato si sta già trasformando in azioni e risultati.
La riflessione forse più significativa è emersa quando abbiamo chiesto loro quanto fosse importante il sostegno alle attività economiche accanto al programma di sostegno agli orfani.
Le donne non hanno parlato semplicemente di denaro. Hanno parlato di conoscenze, fiducia e opportunità. E hanno trovato un modo semplice e potente per descrivere ciò che avevano vissuto: “Abbiamo allargato i nostri orizzonti”.
Le storie che abbiamo ascoltato in Etiopia ci ricordano che la povertà non può essere affrontata con un unico intervento.
Il sostegno agli orfani offre una base fondamentale: aiuta i bambini a rimanere a scuola e permette alle famiglie di far fronte ai bisogni più urgenti. L’emancipazione economica parte da questa base e la rafforza, offrendo a chi si prende cura dei bambini competenze, fiducia, reti di sostegno e opportunità per costruire un cambiamento duraturo.
Insieme, questi interventi stanno aiutando le famiglie a fare molto più che affrontare le difficoltà quotidiane. Stanno dando a vedove, nonni e altre persone che si prendono cura dei bambini la possibilità di avviare attività economiche, costruire un patrimonio, rafforzare la propria capacità di affrontare le crisi e investire in un futuro migliore per i propri figli.
Quando abbiamo lasciato Jigjiga, una cosa era chiara: queste donne non stanno aspettando che il cambiamento arrivi. Con il giusto sostegno, lo stanno costruendo con le proprie mani.
Il Programma di Sostegno agli Orfani di Islamic Relief offre il proprio aiuto a decine di migliaia di bambini in tutto il mondo.