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In questo articolo analizziamo come gestire il denaro derivante dalla Riba in modo responsabile ed etico, seguendo le indicazioni degli studiosi.
Il Corano condanna esplicitamente la Riba:
O credenti! Non consumate la Riba, raddoppiandola molte volte. E temete Allah, affinché possiate prosperare. – Corano | 3:130
Allah ha maledetto colui che prende la Riba, colui che la paga, colui che la mette per iscritto e i due testimoni. – Hadith | Muslim
Questo forte divieto evidenzia la gravità di evitare le transazioni basate sugli interessi.
Se ti trovi in possesso di denaro derivante dalla Riba, è importante disporne in un modo conforme ai principi islamici. Ecco alcuni aspetti da tenere in considerazione:
Gli studiosi concordano sul fatto che il denaro derivante dagli interessi non dovrebbe essere utilizzato per il consumo personale o per soddisfare le proprie necessità. La Riba è considerata una ricchezza non lecita e utilizzarla a proprio beneficio è contrario ai principi etici e spirituali dell’Islam.
Il denaro dovrebbe invece essere destinato alla beneficenza. Questo non comporta una ricompensa religiosa, ma consente di liberarsi dei fondi Haram in modo conforme alla Sharia.
È fortemente raccomandato destinare il denaro derivante dalla Riba alle persone che si trovano in condizioni di maggiore necessità, come coloro che affrontano situazioni di emergenza. Tuttavia, il denaro derivante dalla Riba non dovrebbe essere utilizzato per acquistare beni destinati al nutrimento delle persone, come cibo e acqua.
Il denaro derivante dalla Riba non dovrebbe essere utilizzato per costruire moschee, acquistare beni per le moschee o sostenere altre iniziative religiose, poiché la sua natura non lecita lo rende inadatto a questi scopi.
I fondi non dovrebbero inoltre essere investiti in beni o attività dal valore duraturo o a lungo termine, come infrastrutture permanenti.
Noi di Islamic Relief comprendiamo le difficoltà che i musulmani possono incontrare quando devono decidere cosa fare del denaro derivante dalla Riba. Per questo motivo, abbiamo collaborato con studiosi islamici per offrire un metodo chiaro, etico e conforme alla Sharia per disporre di questi fondi in modo responsabile.
Il denaro derivante dalla Riba viene tenuto separato da tutte le altre donazioni ricevute da Islamic Relief, con precise restrizioni sulle modalità con cui può essere utilizzato.
I fondi derivanti dalla Riba vengono generalmente utilizzati per coprire costi di supporto una tantum legati ai progetti, come le spese per i magazzini, il carburante per il trasporto degli aiuti e altre spese logistiche durante le nostre operazioni di emergenza.
I proventi derivanti dagli interessi vengono distribuiti tra diversi progetti, con piccole quote destinate ai costi di supporto e amministrativi, assicurando che vengano utilizzati tempestivamente.
Assicurandosi che questi fondi vengano utilizzati per soddisfare necessità immediate e concrete, Islamic Relief contribuisce a portare aiuto alle persone che ne hanno più bisogno, nel rispetto dei principi dell’Islam.
Hai ricevuto denaro derivante dalla Riba? Donalo oggi tramite Islamic Relief e aiutaci a trasformarlo in sostegno concreto per chi ne ha più bisogno.
Sì. Nella giurisprudenza islamica, la Riba è generalmente considerata proibita. Il Corano contiene un’esplicita proibizione della Riba, tra cui in 2:278.
Riba è un termine arabo utilizzato nella tradizione islamica per indicare, in particolare, un incremento vietato associato a determinate transazioni finanziarie.
Secondo l’approccio descritto in questo articolo, gli interessi ricevuti involontariamente dovrebbero essere separati dal proprio patrimonio e destinati a scopi di beneficenza, senza considerarli una forma di guadagno personale.
Sì. Molti studiosi raccomandano di disporre del denaro derivante dalla Riba destinandolo a scopi benefici, secondo le condizioni applicabili della Sharia.
Nel linguaggio comune vengono spesso utilizzati come equivalenti, ma Riba è un termine della tradizione islamica con un significato giuridico più specifico. È quindi utile considerare il contesto della transazione.
Esistono differenze di opinione tra gli studiosi sulle circostanze specifiche. Per casi personali o complessi è opportuno consultare uno studioso qualificato di fiqh.