Naviga sul sito e fai la tua donazione ora
Dall’inizio dell’anno, l’epidemia ha già causato 27 morti, con circa 2.000 casi registrati nelle ultime quattro settimane. Il 94% dei casi è concentrato nelle cinque province meridionali che ospitano il maggior numero di sfollati: Abyan, Lahj, Al-Dhale’e, Taiz e Aden.
Il collasso del sistema sanitario yemenita, conseguenza di anni di guerra e crisi economica, sta alimentando l’epidemia. Nell’area, solo circa il 60% delle strutture sanitarie è pienamente operativo e molte sono prive di medicinali.
Già il mese scorso, Islamic Relief aveva avvertito che, senza un rapido aumento degli aiuti, era probabile lo scoppio di un’epidemia di colera, a causa delle condizioni disperate in cui vivono le famiglie sfollate.
Saaid Said Omar, direttore ad interim di Islamic Relief Yemen, ha dichiarato:
“Questa epidemia di colera è una catastrofe. Le migliaia di persone fuggite dal conflitto erano già alle prese con la carenza di cibo e ripari e con le difficoltà legate allo sfollamento. Ora sono anche esposte al rischio di questa epidemia di colera, che con ogni probabilità si diffonderà ulteriormente e può uccidere una persona nel giro di 24 ore. L’epidemia non è sorprendente, poiché molte famiglie sfollate dipendono da pozzi non protetti e da acque superficiali, mentre vivono insieme a migliaia di altre persone in insediamenti sovraffollati, privi di adeguati servizi igienico-sanitari e latrine. “Questo è un momento cruciale per lo Yemen. Se l’attuale crisi non riceverà sufficiente attenzione internazionale e finanziamenti adeguati, è probabile che la situazione umanitaria peggiori significativamente nei prossimi mesi. L’epidemia di colera è un primo segnale d’allarme di una crisi molto più ampia. I donatori hanno un’opportunità fondamentale per intervenire subito, prevenire ulteriori perdite di vite umane, contenere la malattia e proteggere le famiglie vulnerabili prima che i bisogni superino le capacità di risposta attualmente disponibili. Lo Yemen non può permettersi un altro ciclo di interventi tardivi”.
“Questa epidemia di colera è una catastrofe. Le migliaia di persone fuggite dal conflitto erano già alle prese con la carenza di cibo e ripari e con le difficoltà legate allo sfollamento. Ora sono anche esposte al rischio di questa epidemia di colera, che con ogni probabilità si diffonderà ulteriormente e può uccidere una persona nel giro di 24 ore. L’epidemia non è sorprendente, poiché molte famiglie sfollate dipendono da pozzi non protetti e da acque superficiali, mentre vivono insieme a migliaia di altre persone in insediamenti sovraffollati, privi di adeguati servizi igienico-sanitari e latrine.
“Questo è un momento cruciale per lo Yemen. Se l’attuale crisi non riceverà sufficiente attenzione internazionale e finanziamenti adeguati, è probabile che la situazione umanitaria peggiori significativamente nei prossimi mesi. L’epidemia di colera è un primo segnale d’allarme di una crisi molto più ampia. I donatori hanno un’opportunità fondamentale per intervenire subito, prevenire ulteriori perdite di vite umane, contenere la malattia e proteggere le famiglie vulnerabili prima che i bisogni superino le capacità di risposta attualmente disponibili. Lo Yemen non può permettersi un altro ciclo di interventi tardivi”.
Le agenzie internazionali hanno intensificato i test per individuare il colera nelle aree ad alta trasmissione di Abyan, Lahj, Al-Dhale’e, Taiz e Aden. Gli elevati tassi di positività confermano che la malattia è attivamente in diffusione, mentre équipe mediche specializzate locali stanno lavorando per contenerla.
Islamic Relief prevede di acquistare medicinali e garantire le forniture agli ospedali impegnati nella lotta contro il colera a Taiz, Lahj e Aden. L’organizzazione collabora inoltre con altre agenzie che effettuano test per individuare l’infezione e continua a fornire assistenza a centinaia di altre famiglie sfollate.
Islamic Relief opera nello Yemen dal 1998 e realizza progetti volti a migliorare l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari, rafforzare i mezzi di sussistenza sostenibili, sostenere i bambini orfani e fornire aiuti di emergenza. Islamic Relief lavora a stretto contatto con partner locali in tutto il Paese.