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Traslitterazione: Ash-hadu an lā ilāha illā Allah, wa ash-hadu anna Muḥammadan Rasūlu-Allah.
Traduzione: Testimonio che non c’è alcuna divinità degna di adorazione se non Allah, e testimonio che Muhammad è il Messaggero di Allah.
È la dichiarazione più sacra dell’Islam e deve essere pronunciata con piena consapevolezza, comprensione e presenza del suo significato.
La credenza nell’unicità di Allah è il principio centrale della fede islamica, attorno al quale ruota ogni altro aspetto dell’Islam. I musulmani vengono costantemente ricordati di questa convinzione fondamentale attraverso la recitazione della Shahada durante le cinque preghiere quotidiane, così come in molti altri momenti cruciali della vita di un musulmano.
La seconda parte della Shahada richiede ai musulmani di riconoscere e testimoniare la fede nel Profeta Muhammad ﷺ come Messaggero di Allah. Questo serve da promemoria dell’importanza del Profeta Muhammad ﷺ, ma anche del fatto che non si devono mai associare partner ad Allah: il Profeta è un messaggero, mentre Allah rimane l’Unico Dio.
1. Uno dei cinque pilastri
La Shahada è uno dei cinque pilastri dell’Islam. È una testimonianza sacra che il musulmano è chiamato a custodire per tutta la vita e a riflettere in ogni azione e intenzione.
2. Recitazione nell’Adhan
La Shahada viene recitata nell’adhan, il richiamo alla preghiera.
3. Recitazione durante la Salah
I musulmani recitano la Shahada una o due volte durante la salah, la preghiera obbligatoria che si svolge cinque volte al giorno.
4. Accettazione dell’Islam
Quando una persona desidera abbracciare l’Islam, la recitazione della Shahada segna il suo ingresso nell’Islam e l’inizio della sua vita come musulmano.
5. Recitazione ai neonati
La Shahada è tra le prime parole che un neonato musulmano ascolta alla nascita, come parte dell’adhan. Allo stesso modo, i musulmani aspirano a far sì che la Shahada siano le loro ultime parole al momento della morte.